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Monday, October 12, 2026

È ora di primarie trasparenti: a Milano e nel centrosinistra nazionale diciamo chi finanzia i candidati

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È ora di primarie trasparenti: a Milano e nel centrosinistra nazionale diciamo chi finanzia i candidati

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Sapere chi finanzia una campagna elettorale e saperlo mentre è in corso di svolgimento può essere molto utile. Sicuramente è importante. Finora la tutela della privacy ha prevalso sul diritto dell’elettore ad essere informato pienamente sul profilo dei candidati. E, soprattutto in Italia, la regolamentazione delle lobby e la prevenzione dei conflitti di interesse, battono la fiacca. Con le primarie per il 2027, se ci saranno, nazionali e locali, mi auguro che ci possa essere una svolta. Per esempio, per individuare il candidato a sindaco del centrosinistra a Milano si potrebbe andare ben oltre a quanto prescrive la norma in tema di trasparenza: offrire un bel messaggio all’intero paese, sperimentando modalità di informazione del “giro dei soldi” che graviteranno attorno ai candidati, in presa diretta. Durante tutta la campagna elettorale. Anzi. Forse sin d’ora. Momento in cui i candidati ci sono ma non c’è la data delle elezioni.

Le norme attuali ossia l’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 33/2013 e Articolo 4 della Legge n. 659/1981 (modificato dalla Legge n. 3/2019), reinterpretate con una Delibera Anac il 21 luglio scorso, indicano che le dichiarazioni relative ai finanziamenti ricevuti a supporto della campagna elettorale devono essere pubblicati entro tre mesi dall’elezione e devono essere inseriti all’interno della sezione Amministrazione trasparente, del sito istituzionale dell’amministrazione di riferimento. Devono essere indicate le persone giuridiche ed enti che hanno finanziato il candidato, versando più di 3.000 euro annui. Vengono invece nascosti i nomi e i cognomi delle persone fisiche e delle imprese individuali. Dal 21 luglio, proprio grazie ad Anac, anche questi dati divengono accessibili per tutti i cittadini, inoltrando una richiesta di accesso civico generalizzato. Purtroppo però dopo. Dopo che un elettore ha scelto il proprio candidato.

Per le primarie si potrebbe sperimentare una rendicontazione in diretta. Durante. Ogni giorno il candidato aggiorna una pagina online con tutte le entrate e le uscite. La sera stessa dell’iniziativa si indica il suo costo e le spese sostenute. L’elettore, avrebbe metaforicamente, la possibilità di avere le credenziali per accedere in sola lettura, all’estratto del conto corrente dedicato. Ma non solo. Chiunque potrebbe sapere in tempo reale chi ha finanziato l’iniziativa a cui ha partecipato e se lo ha fatto con un versamento diretto, oppure mettendo a disposizione gratuitamente, spazi, merce e persone. Nel caso il finanziamento giungesse da personalità giuridiche, verrà indicato il loro beneficiario ultimo o titolare effettivo. Cioè chi, in ultima istanza, decide di erogare quella cifra per quella campagna elettorale.

Un messaggio chiaro, nitido: qui non si scherza! La politica è cosa seria! Serie sono le lobby che devono essere regolamentate. Molto seri sono i conflitti di interesse. E i cittadini devono essere messi in grado di scegliere chi votare, anche in base a quanto il candidato spende in campagna elettorale, a come spende e a chi lo finanzia.

L’obiettivo finale è assicurare la limpidezza della propaganda elettorale nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali sul trattamento dei dati personali.

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