Retromarcia al casello in autostrada, si cambia: sarà consentita ma in un solo caso

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera nei giorni scorsi a un nuovo Codice della Strada, che prevede diverse novità per gli automobilisti: tra queste ci sono per esempio sanzioni più leggere ma anche tolleranza zero contro i comportamenti pericolosi. Ed è stato innalzato il limite di età a 70 anni per guidare camion e autobus. Inoltre, nel testo è presente un’altra novità: sarà infatti possibile fare retromarcia al casello in autostrada, ma solamente in uno specifico caso.
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Quello che devi sapere
La retromarcia al casello in autostrada
Attualmente il Codice della strada vieta di fare retromarcia in autostrada in qualunque situazione: l’articolo 176 - che regolamenta i “comportamenti durante la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali” - dispone infatti il divieto di “effettuare la retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza”. L’unica eccezione prevista dal Codice è quella “per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio”.
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La sanzione per chi fa retromarcia
Lo stesso articolo del Codice della strada attualmente in vigore punisce severamente chi non rispetta il divieto di fare retromarcia in autostrada: la multa è infatti pari a un minimo di 430 euro, che scende del 30% per coloro che pagano entro 5 giorni dalla notificazione del verbale. Secondo Quattroruote inoltre è prevista la decurtazione di dieci punti dalla patente, il massimo in caso di una singola violazione per un conducente non neo-patentato.
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Cosa cambia con il nuovo Codice
Questa disposizione però è destinata a cambiare con l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, attualmente prevista per l’inizio del 2028. L’articolo 54 del testo licenziato dal Consiglio dei ministri prevede infatti quanto segue: “La retromarcia è vietata sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie per la sosta di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio e nelle piste delle stazioni per l’esazione del pedaggio, in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi”.
Quando si può fare retromarcia in autostrada
Dunque il nuovo testo permette di fare retromarcia in autostrada in un’unica circostanza: qualora al casello ci sia un guasto o un malfunzionamento alle barriere, e non sia possibile proseguire. Dunque in quel caso gli automobilisti possono andare in retro al solo scopo di accedere a un altro casello.
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Tutte le novità del Codice
Oltre a quanto appena detto, il nuovo Codice della strada prevede diverse novità a partire dalla “razionalizzazione delle sanzioni”: il testo prevede un "arrotondamento al ribasso" degli importi rispetto alle norme attualmente vigenti: i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro. Inoltre è previsto "il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione”. E ancora, non ci sarà più l'obbligo di portare con sé la patente cartacea e il libretto di circolazione quando si guida: queste potranno essere verificati telematicamente dalle Forze dell'ordine.
I motociclisti e la corsia di emergenza
Per quanto concerne invece i motociclisti, questi potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Per i monopattini elettrici invece sarà introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. E poi con il nuovo testo i Comuni avranno 45 giorni, anziché gli attuali 90, per notificare il verbale di una multa quando l'accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata.
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Le procedure per il Contrassegno unificato disabili europeo
Infine, il nuovo Codice punta anche a recuperare le somme non pagate dagli automobilisti stranieri. Viene poi introdotto l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni e vengono semplificate le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo. Tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano e in caso di inadempienza, non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato.
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