InquirerMove It accountability, rider protection sought after P555.75M penaltyThe Jerusalem PostTrump: Monsey, NY Jews should vote 'in big numbers' for Lawler, he 'fights against antisemitism'Daily MaverickLOCAL ELECTIONS 2026: Joburg accused of using workers as ‘political pawns’ in last-minute wage dealThe South African[Watch] Livid Leon Schuster: ‘You’re p*ssing me off!’ZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFNOSDrenten willen strengere aanpak wolf: 'Kinderen durven niet meer op de fiets'ANSA SportJodar sconfitto al Masters di Parigi, Cobolli certo delle FinalsABC News (Australia)'Major incident' declared as police investigate NSW Health cyber breachESPNPotential candidates, offseason priorities for New York Liberty after DeMarco exitPremium TimesPolice probe teenager’s corpse found in Cross River communityCBS NewsControl of Congress on the line as voters decide midterms — live updatesLa PresseCe qu’il faut savoir ce mardi | Élections de mi-mandat, arrestation après la mort d’un cycliste et vandalisme à Charlevoix
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, November 3, 2026

Lo scenario dell'anatra zoppa e il rischio caos di ricorsi

Translate

Lo scenario di un Congresso a maggioranza democratica o comunque diviso dopo le midterm può ridefinire drasticamente l'equilibrio dei poteri a Washington, limitando l'azione di Donald Trump. Si tratterebbe di una situazione che nel gergo politico anglo-americano si chiama 'lame duck', 'l'anatra zoppa', un'espressione coniata alla borsa di Londra nel XVIII secolo per indicare un broker o un investitore fallito che non era in grado di pagare i propri debiti.

Così se l'opposizione dovesse conquistare la Camera, il Senato, o entrambi l'agenda del tycoon rischierebbe una vera e propria paralisi. In un'intervista al New York Post di qualche giorno fa, Trump ha già messo le mani avanti annunciando l'intenzione di diventare 'Mr Veto' in caso di vittoria dei democratici. Ma per quanto sia una prerogativa presidenziale per bloccare le leggi dell'opposizione, il veto non consente di far avanzare le proprie riforme economiche, fiscali o sociali trasformando lo Studio Ovale in una sede di trattativa permanente piuttosto che di iniziativa legislativa. L'altra arma nelle mani di un commander-in-chief 'zoppo' sono gli ordini esecutivi che consentono di agire senza il voto del Congresso ma, anche in questo caso, in modo parziale. I decreti presidenziali non possono stanziare nuovi fondi federali, potere che appartiene esclusivamente alla Camera, e sono costantemente esposti al rischio di essere annullati o bloccati dai tribunali federali e dalle azioni legali dell'opposizione: sarebbe un altro scenario infausto per l'America che provocherebbe quegli che gli esperti locali chiamano "grinding halt", una "battuta d'arresto totale". I principali collaboratori di Trump, il vice capo dello staff Stephen Miller e il direttore del bilancio Russell Vought, stanno studiando un piano d'emergenza da aprile scorso. L'obiettivo è estendere l'uso dei poteri esecutivi e aggirare il Congresso per evitare la paralisi.

In questo contesto, i repubblicani si stanno anche preparando al "lame-duck sprint" (letteralmente lo "scatto dell'anatra zoppa") ovvero a far approvare il maggior numero possibile di leggi prima che il nuovo Congresso entri in carica il 3 gennaio del 2027. All'interno del Grand old party sono già emersi disaccordi su quanto spingere l'agenda dell'amministrazione durante questa sessione sprint e su quali provvedimenti puntare.

 Alcuni legislatori danno priorità alle leggi di spesa federale e stanziamenti, come i fondi per evitare lo shutdown, mentre altri ritengono che non si possa calcare la mano più di tanto. Per Trump sarà anche un test sulla sua presa sul partito.

Il "lame-duck sprint" del 1974 è passato alla storia come il più produttivo di sempre. Subito dopo le dimissioni di Richard Nixon e le elezioni di midterm, il Congresso uscente approvò ben 138 leggi sostanziali in appena un mese. Mentre uno degli esempi più drammatici di uso politico della sessione lampo avvenne nel dicembre 1998. La Camera a maggioranza repubblicana approvò l'impeachment contro il presidente Bill Clinton per spergiuro e ostruzione alla giustizia. Fu uno sprint calcolato al millimetro: i repubblicani accelerarono il voto a dicembre perché sapevano che, a causa del risultato delle elezioni di midterm, la loro maggioranza si sarebbe ridotta drasticamente a gennaio, rischiando di far fallire la procedura.

Negli ultimi anni, nel 2020 e 2022 ad esempio, questi due mesi sono diventati soprattutto l'opportunità per far approvare giganteschi 'spending bills', le maxi manovre da miliardi di dollari. Il partito sconfitto alle elezioni di midterm di solito approfitta di queste settimane convulse per inserire all'interno delle leggi di finanziamento dello Stato centinaia di micro-norme, finanziamenti locali e riforme tecniche che non avrebbero mai il tempo (o i voti) di essere discusse normalmente. 

View the original on ANSA →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.