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Saturday, September 26, 2026

Trump conferma: 'Ho respinto la proposta dell'Iran'

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Donald Trump conferma di aver respinto la proposta dell'Iran per un tregua di sette giorni. Lo afferma il presidente prima di partire per il Tennessee. "Hanno fatto un proposta, l'ho respinta", ha riferito.

Il Wall Street Journal aveva anticipato la decisione di Trump, aggiungendo che il tycoon ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano.

lntanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il nuovo piano dell'Iran per lo Stretto di Hormuz è coordinato con la Guida Suprema, sottolineando che l'Iran resta impegnato nella diplomazia, ma non accetterà coercizione o resa sotto la pressione statunitense, sottolineando che il Paese vuole che le controversie vengano risolte pacificamente e nel rispetto reciproco.

"Se gli Stati Uniti rispetteranno i loro impegni, anche noi agiremo allo stesso modo", ha affermato in un'intervista alla Cbs, di cui l'ufficio presidenziale ha diffuso alcuni estratti. Il presidente iraniano ha inoltre dichiarato che l'approccio diplomatico dell'Iran e il nuovo piano del Paese per la riapertura dello Stretto di Hormuz sono coordinati con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, e che un gruppo di sei membri provenienti da forze armate, parlamento e governo è stato autorizzato a discutere e attuare le decisioni.

Trump su Truth ribattezza Hormuz 'Stretto di Trump'

Il presidente statunitense Donald Trump ha pubblicato su Truth una nuova mappa nella quale lo Stretto di Hormuz compare con il nome di 'Stretto di Trump', rilanciando così un'idea già avanzata nelle scorse settimane. Trump aveva infatti evocato per la prima volta il cambio di denominazione in un post del 2 settembre, affermando che la strategica via marittima fosse "sotto il controllo degli Stati Uniti".

Trump su Truth ribattezza Hormuz 'Stretto di Trump'

Il mese scorso aveva poi diffuso un'altra mappa in cui Hormuz veniva indicato come "nuovo territorio statunitense", pochi giorni dopo aver annunciato durante un comizio l'intenzione di fare una dichiarazione sullo stretto.

Pezeshkian: 'Sì all'ingresso in Iran degli ispettori nucleari dell'Onu'

In un'intervista alla Cbs News, Pezeshkian ha anche affermato che l'Iran potrebbe consentire il ritorno degli ispettori nucleari dell'Onu. Quando gli è stato chiesto delle precedenti restrizioni imposte agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) delle Nazioni Unite e se ora sarebbe stato loro consentito l'accesso, ha risposto che la dichiarazione era "corretta", aggiungendo: "Se desiderano entrare ed effettuare ispezioni, possiamo raggiungere accordi e intese su questo specifico argomento nell'ambito dei negoziati". 

L'esercito iraniano: 'Se gli Usa ci attaccano colpiremo le loro basi nella regione'

"Nel caso in cui gli Stati Uniti commettessero un errore nei confronti dell'Iran, tutte le loro basi operative e i loro interessi nella regione saranno oggetto di attacchi continui, efficaci e dolorosi, senza alcun vincolo o riserva", si legge in una dichiarazione rilasciata dal Quartier Generale Centrale di Khatamolanbiya, riportata dall'agenzia iraniana Mehr.

"Qualsiasi decisione degli Stati Uniti di sferrare nuovi attacchi contro l'Iran deve tenere conto del fatto che la regione non è costituita da un unico campo di battaglia; il Golfo Persico, il Mar Rosso, le basi statunitensi e altre località della regione potrebbero tutte essere colpite dalle conseguenze di uno scontro diretto", ha aggiunto.

"Le forze armate iraniane sono pronte ad affrontare qualsiasi scenario e qualsiasi errore di valutazione da parte del nemico sarà contrastato con una risposta decisa e massiccia. Qualora le nazioni della regione - persistendo in una politica ambigua nei confronti dell'Iran - si allineassero a un atto di aggressione da parte del 'Grande Satana' (riferendosi agli Stati Uniti), verrebbero tutte considerate complici di questo atto di malvagità e non potrebbero più aspettarsi moderazione o tolleranza da parte delle potenti forze armate iraniane" ha concluso il Quartier Generale Centrale di Khatamolanbiya.

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