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Friday, October 9, 2026

Sparatoria a New York, uomo colpito durante operazione dell’ICE nel Bronx. Sindaco Mamdani furioso

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Un uomo di 28 anni è rimasto ferito da colpi d’arma da fuoco esplosi da un agente federale durante un’operazione di polizia nel quartiere di Marble Hill, a New York, nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre. L’episodio ha coinvolto agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale statunitense responsabile dell’applicazione delle norme sull’immigrazione. L’uomo è sopravvissuto ed è stato ricoverato in ospedale. 

Secondo il Dipartimento di polizia di New York (NYPD), la sparatoria si è verificata intorno alle 16 ora locale, durante un intervento delle forze dell’ordine federali. La polizia cittadina ha precisato di non aver partecipato all’operazione e di non essere presente sul posto al momento degli spari.
Stando alla ricostruzione fornita dalla commissaria dell’NYPD Jessica Tisch, l’uomo, identificato come Oscar Belgal, stava entrando con la propria automobile in un parcheggio quando è stato avvicinato da agenti federali in borghese. Quando il veicolo ha ripreso a muoversi in avanti, almeno uno degli agenti avrebbe aperto il fuoco, esplodendo sette colpi. L’uomo è stato raggiunto da un proiettile nella zona del collo, sotto l’orecchio sinistro, sul sedile della sua auto c'era il figlio di 5 anni, rimasto illeso. Secondo le autorità cittadine, il minore è stato successivamente affidato a un familiare.

Il Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti (DHS), da cui dipende l’ICE, ha dichiarato che gli agenti stavano conducendo un’operazione mirata per arrestare l’uomo, cittadino dominicano con una precedente condanna penale. In una nota, il dipartimento ha affermato che un agente ha utilizzato la propria arma e che i colleghi hanno prestato immediatamente soccorso al ferito.

La versione federale, tuttavia, non chiarisce nel dettaglio le circostanze che hanno portato all’apertura del fuoco. La dinamica completa dell’accaduto resta quindi da accertare.

Mamdani: “Via da New York, sono marci fino al midollo”

"Stasera sono arrabbiato. Perché l'Ice ha sparato a un cittadino di New York. Gli hanno sparato mentre il suo bambino di cinque anni era in auto. L'Ice rende questa città meno sicura. Li vogliamo fuori. Subito". Così su il sindaco di New York Zohran Mamdani.   

Mamdani ha dichiarato di aver tentato di negoziare con il presidente Trump per il rilascio del "criminale immigrato clandestino" e presunto membro di una gang, colpito nel Bronx dall'Ice. "Intorno alle 16 di oggi pomeriggio, un newyorkese è stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da agenti dell'Ice a Marble Hill", ha dichiarato Mamdani, visibilmente furioso, ai giornalisti durante la conferenza stampa notturna tenutasi vicino al luogo di una turbolenta protesta contro l'Ice nel quartiere. "Nelle ultime due ore sono stato al telefono con il presidente Trump e il segretario Mullin per negoziare il rilascio dell'uomo a cui hanno sparato gli agenti dell'Ice. Tali negoziati non hanno avuto successo", ha dichiarato il sindaco.   Secondo quanto riferito dal sindaco, il migrante, identificato dalla polizia di New York come Oscar Belgal, 28anni, è stato colpito al collo e ricoverato in ospedale prima di essere trasferito dal New York-Presbyterian Allen Hospital a bordo di veicoli dell'ICE senza contrassegni.   

Mamdani ha definito l'Ice "marcia fino al midollo" e un'agenzia che "deve essere abolita" nel suo discorso infuocato. "Ho chiarito al presidente e al segretario che la nostra richiesta è che gli agenti dell'Ice lascino completamente la scena, e che interrompano le loro azioni di contrasto a New York".   

Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha dichiarato che l'Ice stava tentando di arrestare Belgal, cittadino della Repubblica Dominicana, che a loro dire avrebbe legami con la banda dei Trinitarios, quando è avvenuta la sparatoria.   Un bambino di 5 anni, che secondo la polizia sarebbe il figlio di Belgal, si trovava all'interno della Honda CRV al momento della sparatoria ed è rimasto illeso. "Non c'è alcuna spiegazione per il fatto che gli agenti federali abbiano sparato così tanti colpi contro un'auto in cui si trovava un bambino di5 anni", ha detto Mamdani.

Governatrice Hochul chiede trasparenza


La governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha chiesto alle autorità federali di fornire una ricostruzione completa dell’incidente. “Ci aspettiamo che le autorità federali forniscano un resoconto completo e trasparente delle circostanze relative a questo incidente”, ha dichiarato in un messaggio pubblicato sui social. “I newyorkesi meritano di sapere esattamente che cosa è successo e perché”.

La richiesta di un’indagine indipendente


Dura la reazione della New York Immigration Coalition, organizzazione che rappresenta e sostiene le comunità di immigrati. Il suo presidente, Murad Awawdeh, ha chiesto un’indagine immediata sulla sparatoria, la pubblicazione dei filmati delle telecamere indossate dagli agenti e l’accertamento di eventuali responsabilità per l’uso eccessivo della forza.

“Questo incidente è l’ennesimo promemoria della violenza sfrenata e dilagante che l’ICE sta diffondendo nelle nostre comunità”, ha dichiarato Awawdeh, secondo il comunicato pubblicato dall’organizzazione l’8 ottobre. La coalizione ha inoltre sollecitato che gli eventuali agenti responsabili di condotte illecite siano chiamati a risponderne.

L’episodio ha provocato proteste nella zona e davanti all’ospedale in cui era stato portato il ferito. Nel corso della serata si sono verificati momenti di tensione tra alcuni manifestanti e le forze di polizia.

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