Le donne studiano più degli uomini, ma hanno meno opportunità di carriera
A 80 anni dall'affermazione della parità dell'Assemblea Costituente,le donne italiane studiano più degli uomini, conseguono titoli di studio più elevati e ottengono risultati migliori nei percorsi formativi. Eppure lavorano meno, hanno minori opportunità di carriera, sono meno presenti nei ruoli decisionali e arrivano alla pensione con una minore sicurezza economica. Lo ha denunciato UN Women Italy, nel corso dell'incontro "Dalla parità formale alla parità sostanziale" svoltosi a Palazzo Giustiniani al Senato, durante il quale è stato presentato il secondo Report Nazionale dell'ente dell'Onu dedicato all'uguaglianza di genere e all'empowerment femminile, che individua tre aree d'intervento e lancia dieci proposte operative. Per affrontare le disuguaglianze le tre aree d'intervento sono: aumentare la partecipazione femminile al lavoro, promuovere una più equa condivisione delle responsabilità di cura e garantire alle donne pieno accesso alle competenze e alle opportunità offerte dalla transizione digitale.
Per individuare possibili leve di cambiamento, UN Women Italy nel documento ha adottato una domanda guida: "Se una donna nata in Italia fosse nata in un altro Paese europeo, quali opportunità avrebbe trovato lungo il proprio percorso di vita?", ha confrontato esperienze e politiche adottate in diversi Paesi europei ed individuato le dieci proposte: informatica obbligatoria nelle scuole dell'obbligo; nidi come servizi educativi 0-3 gratuiti e accessibili in tutta Italia; congedo paritario e obbligatorio per papà e mamme; Naspi della conciliazione per prevenire le dimissioni; titolarità e disponibilità del proprio reddito da lavoro; riequilibrio di genere nel management e negli organi esecutivi; formazione digitale sull'AI lungo tutta la vita lavorativa; accompagnamento integrato dalla formazione al lavoro; trasparenza retributiva e correzione dei divari; servizi territoriali di cura per le persone non autosufficienti. "In un tempo di profonde trasformazioni, UN Women Italy lavora - ha spiegato Darya Majidi, presidente di UN Women Italy - lavoriamo per costruire alleanze tra istituzioni, imprese e società civile che mettano i diritti e l'autonomia delle donne al centro del futuro per il bene comune". Monica Cerutti, segretaria Generale di UN Women Italy ha aggiunto che "le esperienze europee e le iniziative legislative italiane ci offrono strumenti concreti da tradurre in politiche, con risorse, tempi e risultati verificabili"
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