Morte de Miguel, un compagno di squadra difende Owono: “Chi lo conosce sa quanto soffra. Nel calcio ci sono eventi fortuiti, mai avrebbe voluto far del male”
“Chi lo conosce sa che tipo di persona sia, quanto stia soffrendo in questo momento e che non avrebbe mai voluto fare del male a nessuno“. Lautaro Spatz, giocatore dell’FC Andorra, su Instagram prende le difese del compagno di squadra Jesus Owono, il portiere autore dell’intervento che ha causato la tragica morte di Jesus de Miguel. Owono ieri ha disattivato tutti i social a causa di insulti e minacce ricevuti e Spatz gli ha voluto dedicare qualche parola, a sostegno di un “compagno di squadra, portiere e amico, che è profondamente sconvolto per quanto accaduto”. “È una tragedia che non avremmo mai immaginato di vivere su un campo da calcio – scrive – Nel calcio si verificano incidenti fortuiti, ma nessuno può immaginare che uno di questi possa avere conseguenze così tragiche. Oggi il calcio non ha più importanza. Non ci resta che condividere questo dolore, dimostrare il massimo rispetto e trasmettere tutta la nostra vicinanza alla famiglia e a coloro che stanno affrontando questa terribile perdita”.
In apertura del messaggio anche una dedica per de Miguel: “Ci sono momenti in cui il calcio smette di avere senso. Momenti che ti segnano per sempre e che ti fanno rendere conto di quanto possa essere fragile la vita. Quello che abbiamo vissuto è qualcosa che nessuno di noi dimenticherà mai. Una tragedia che ci ha lasciati completamente a pezzi, senza parole e con una tristezza difficile da spiegare. In primo luogo, voglio esprimere le mie più sincere condoglianze e tutto il mio affetto alla famiglia, agli amici e alle persone care di Jesús, così come a tutti i tifosi chicharreros e al mondo del calcio. Da ieri, tutta la rosa dell’FC Andorra è sconvolta, distrutta e colpita da quanto accaduto. È una tragedia che non avremmo mai immaginato di vivere su un campo da gioco”.
Manifestazione di vicinanza arrivata anche dalla Federazione calcistica della Guinea Equatoriale (Feguifut), che ha rilasciato una dichiarazione. Oltre a esprimere il proprio cordoglio, la Federazione ha voluto manifestare vicinanza al proprio tesserato, Jesús Owono. “Riteniamo doveroso esprimere piena solidarietà e sostegno al nostro giocatore, Jesús Lázaro Owono. Essendo stato coinvolto, suo malgrado, in questo tragico incidente, sta vivendo la situazione con profondo dolore e angoscia. La Federazione gli offre il proprio totale supporto, sia professionale che umano, consapevole di quanto sia difficile affrontare un momento simile, una circostanza a cui nessuno nel nostro sport vorrebbe mai assistere”, si legge nel comunicato.
Travolto da minacce ed insulti a sfondo razzista, Jesus Owono – che ora rischia fino a 4 anni di carcere dopo l’apertura di un’indagine da parte della polizia – ha chiuso il suo account Instagram. Il giocatore, che fino a ieri mattina contava oltre 30mila follower su Instagram, ha successivamente disattivato il proprio account. L’allenatore del Real Madrid, José Mourinho, ha espresso il proprio cordoglio per l’accaduto, parlando di un “momento davvero molto difficile” per Owono. “Credo sia un evento scioccante per tutti, figuriamoci per il mondo del calcio, per persone come noi che ogni giorno scendono in campo per competere – ha affermato il portoghese – È una situazione dura, triste. Ovviamente, il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alla famiglia e agli amici del giocatore scomparso; credo inoltre che questo debba essere un momento estremamente difficile anche per l’altro calciatore (Owono, ndr) coinvolto nella vicenda“.
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