Euro 2032, la lista dei 14 stadi candidati dall’Italia: solo 2 già pronti, 5 da costruire

L’Italia sogna Euro 2032, ma la realtà è fatta di cantieri, progetti e molta carta. La Figc ha appena consegnato all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi candidati per il torneo con la Turchia, e il conto è impietoso: due impianti sono praticamente pronti (Allianz Stadium e Olimpico), cinque non esistono ancora e sette hanno bisogno di pesanti interventi. A sei anni dal fischio d’inizio, la candidatura italiana assomiglia più a un masterplan che a una rete di strutture pronte.
Roma è l’unica città con due frecce al proprio arco: l’Olimpico e il futuro stadio a Pietralata della AS Roma. Rispetto alla prima lista di luglio, invece, vengono accantonati il possibile nuovo Flaminio (di Lotito) e l’idea di un nuovo impianto a Napoli di De Laurentiis: per i partenopei resta in corsa il Maradona. Verona torna in gioco con un progetto radicale: giù il Bentegodi, su un nuovo stadio da 300 milioni e 30 mila posti.
Adesso la palla passa all’Uefa, che dovrà passare al setaccio i dossier: 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, dall’accessibilità alla sostenibilità, dalla sicurezza ai servizi per tifosi, media, broadcaster e hospitality. Solo dopo arriverà il taglio definitivo: all’Italia toccheranno appena cinque sedi. La scelta è stata anche strategicamente dilazionata, perché entrare nella lista ufficiale non vale solo come possibilità di ospitare gli Europei: lo status di candidato apre le porte ai contributi pubblici per gli stadi, anche per chi poi resterà fuori dalla cinquina.
Ed è proprio qui che Euro 2032 si trasforma in uno specchio del ritardo italiano. Le candidature complessive mettono in campo circa 5 miliardi di investimenti, indicati per l’80% come capitali privati, ma la fotografia di partenza è impietosa: Milano sogna un nuovo San Siro da costruire, Bologna un impianto ex novo, Cagliari attende il suo stadio, a Pietralata esiste per ora solo un progetto e Verona ha appena depositato quello che prevede di radere al suolo il Bentegodi.
Persino tra gli stadi già esistenti, da Bari a Palermo, da Firenze a Genova, quasi nessuno può presentarsi così com’è
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