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Wednesday, October 28, 2026

Il più vasto canyon del Sistema Solare fa tremare Marte

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Il più grande canyon del Sistema Solare, ossia Valles Marineris nella zona equatoriale di Marte, è ancora attivo dal punto di vista tettonico, dopo miliardi di anni dalla sua formazione. Lo indicano i dati raccolti dal lander Insight della Nasa, che il 25 agosto 2021 ha registrato un terremoto marziano originatosi dalla parte opposta del pianeta rispetto a quella nella quale si trovava. Quei dati sono stati ora analizzati dal gruppo di ricerca guidato dall'Imperial College di Londra, che è riuscito a ricostruire le cause dell'evento partendo dall'ampiezza e dalla direzione delle onde sismiche rilevate. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, aggiunge Valles Marineris alle altre regioni per le quali Insight aveva già rivelato la presenza di faglie attive su Marte.

Il canyon di Valles Marineris si estende per quasi 3.900 chilometri, raggiunge una larghezza massima di 600 chilometri e una profondità di oltre nove chilometri. Confrontato con il Grand Canyon americano, è nove volte più lungo, 20 volte più largo e cinque volte più profondo. I ricercatori guidati da Jung-Hun Song hanno studiato i dati di Insight per capire se le scosse sismiche rilevate nel 2021 fossero riconducibili a questa incredibile struttura geologica ma, su Marte, si tratta di un compito non facile: un segnale simile potrebbe essere dovuto, infatti, anche all'impatto di meteoroidi, frane e altri processi.

Per ottenere una risposta, gli autori dello studio hanno analizzato il modo in cui le onde sismiche prodotte dall'evento si sono propagate attraverso il pianeta . Sono così giunti alla conclusione che il terremoto può essere stato causato solo dalla rottura della faglia di Valles Marineris a una profondità compresa tra 20 e 40 chilometri, con i due blocchi che sono slittati orizzontalmente uno rispetto all'altro.

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