Dall'IA alla robotica, oltre 400 i progetti della Maker Faire Rome
Dalla Maestra artificiale sviluppata con una classe delle primarie di Roma al sofisticato robot spaziale Rosaia realizzato dai ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia e a quello che invece cucina la carbonara, fino al pedalò stampato in 3D: non c'è limite alla varietà di invenzioni che popolano la Maker Faire Rome 2026, dal 23 al 25 ottobre negli spazi del Gazometro Ostiense, l'evento dove la tecnologia incontra la creatività.
"La tecnologia evolve in fretta e per non averne paura dobbiamo imparare a conoscerla, qui ogni anno la tecnologia non solo si mette in mostra ma permette imparare a conoscerla, facendo come fanno ad esempio i tanti giovani maker che partecipano già dalla scuola primaria", ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma che da 15 anni organizza l'evento diventato un riferimento mondiale per l'innovazione dal basso.
Basta passeggiare per gli oltre 400 stand per vedere invenzioni di ogni tipo, come M.a.i.a., la Maestra Artificiale per l'Inclusività nell'Apprendimento, nata dalla collaborazione tra Officine robotiche e i bambini della primaria Fratelli Cervi di Roma, oppure robot di ogni forma e funzione, come Rosaia, sviluppato dall'Iit, dotato di 4 braccia lunghe 75 centimetri e pensato per poter lavorare nello spazio per intervenire su satelliti fuori controllo o raccogliere e deviare i temibili detriti spaziali che popolano sempre più l'orbita bassa terrestre costituendo un reale pericolo per molti satelliti.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.