Vozinha da stella dei Mondiali a riserva del Colo Colo in Cile
Quattro mesi fa
conquistò fama globale grazie alle sue parate per la nazionale
di Capo Verde ai mondiali, ora il 40enne Vozinha non solo sta
scoprendo che adattarsi alla notorietà non è affatto semplice ma
viene messo in discussione anche per le sue qualità di portiere.
Ingaggiato con un contratto semestrale dai cileni del Colo Colo,
finora ha collezionato solo cinque presenze in 14 partite,
mentre la squadra si avvicina alla conquista del campionato e
alla qualificazione per la Coppa Libertadores.
"Sono arrivato qui con l'intenzione di giocare la
Libertadores, ma ora sono concentrato su questa settimana, che
potrebbe essere decisiva per il Colo-Colo. Il mio futuro si
deciderà dopo; per ora non ci penso", ha dichiarato ai
giornalisti, che gli ricordavano che il suo contratto verrà
prolungato solo a condizione che totalizzi un numero sufficiente
di minuti in campo, cosa finora non è avvenuta. E non sono
mancate le critiche: Claudio Bravo, ex capitano della nazionale
e portiere di Barcellona e Manchester City, ha messo in dubbio
le sue qualità: "Ha commesso diversi errori in situazioni che
richiedono coordinazione - ha affermato -. E se non hai
coordinazione, non ce la farai mai". A Vozinha restano poche
partite prima della scadenza del contratto, che potrebbe segnare
anche la fine della sua avventura in Cile.
E a poco in questo caso servono gli oltre 27 milioni di
follower su Instagram - ne aveva 50mila prima del suo exploit ai
Mondiali - e non lo aiuta nemmeno l'essere finito sotto i
riflettori, anche se questo gli ha permesso di essere scelto
come testimonial da marchi come Adidas, Pepsi e Red Bull. "Ho
perso la mia pace e la mia tranquillità - ha ammesso Vozinha al
quotidiano britannico 'Observer' -. Non ho più privacy, o
quantomeno ne ho molta meno di prima, anche in Cile. A dire il
vero, se mi offrissero la vita che ho oggi o quella che avevo
prima, sceglierei quella di un tempo".
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