Auto e moto, arrivano le targhe personalizzate. Ecco quanto costerà

La novità annunciata dalla premier è contenuta nel nuovo Codice della strada
I punti chiave
Finora le abbiamo viste al cinema (“Outatime” sulla De Lorean di Ritorno al futuro, Ecto-1 dell’auto dei Ghostbusters) e nelle serie tv (”Robin 1” sulla Ferrari 308 Gts di Magnum Pi). In un futuro anche sulle strade italiane circoleranno auto e moto con targhe personalizzate.
A rilanciare la novità è stata la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la legge di bilancio: «Una nota che si potrebbe definire di colore - ha detto, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere».
Il costo
La possibilità di scegliere numeri e lettere per la targa della propria automobile è prevista nel decreto legislativo che ha riformato il Codice della strada, approvato dal governo lo scorso 13 ottobre. Un’opzione già riconosciuta ai veicoli storici e per la quale è previsto un tariffario.
Servizio a pagamento
Per le automobili la targa anteriore e quella posteriore, per tutti i formati, «comprensiva di accessori standard» costerà 500 euro da versare al Poligrafico dello Stato, ai quali va aggiunto il 20% (quindi 100 euro) come quota di maggiorazione di competenza del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti al al quale spetta la consegna alla Motorizzazione civile. L’accessorio avrà un costo totale di 600 euro.
Per i motoveicoli la targa posteriore, «comprensiva dei tasselli autoadesivi», si dovrà pagare 300 euro con una maggiorazione del 20% per il Mit. Totale: 360 euro.
Una targa tradizionale per un’auto costa 41,78 euro, per una moto 22,26 euro. Se la novità scatenasse una corsa alla personalizzazione le casse dello Stato ne potrebbero beneficiare.
I tempi
La targa personale in Italia esiste sulla carta dal 2002, quando fu introdotta dalla precedente riforma del Codice della Strada. Da allora non se ne era fatto nulla, in attesa di un regolamento attuativo mai arrivato.
Il decreto legislativo che rinnova le regole della strada non è ancora in vigore: il testo attende i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti. Il codice entra in vigore il 1° aprile 2027 e le disposizioni acquistano efficacia il 1° gennaio 2028 e comunque non prima che siano trascorsi 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento: si potrebbe arrivare così al 1° aprile 2028. Al solito tutto dipenderà dalle norme di attuazione. E per la targa stile Magnum Pi si potrebbe aspettare ancora a lungo.
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