Daily MaverickWatch – Firoz Cachalia on the Madlanga Commission and fixing the policeThe Jerusalem PostUS-Iran talks stuck, sources tell 'Post,' as US sends additional forces to the regionCBS NewsFrantic 911 call from hero dad who killed school shooter releasedLa PresseLe Québec compte plus de 2 millions de proches aidantsGuardian SportManchester United v Roma: Champions League – liveVilaWeb“Hem escrit les bases pensant en vosaltres”: els missatges que empastifen l’ex-cap de gabinet d’IllaRFIEspagne: après l'accident ferroviaire mortel, le ministre des Transports présente sa démissionABC News2 dead, hundreds rescued amid severe flooding in FloridaCollider'The Lord of the Rings: The Rings of Power' Officially Debuts New Release TodayNOSSpaanse minister stapt alsnog op na treinrampRai NewsTG2 Post del 03/11/2026BBC NewsSpanish transport minister resigns days after deadly train crash
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, November 3, 2026

Cyberattacchi, l’«ottobre nero» della logistica italiana: NoName colpisce Mit e aziende per due settimane

Translate

Ordini saltati. Spedizioni fermate. Portali aziendali rimasti fuori uso per ore, in alcuni casi per giorni. Un danno economico ancora da misurare. A ottobre la minaccia cyber contro l’Italia ha cambiato passo: ha smesso di restare sulla superficie dei siti web ed è entrata nell’operatività delle imprese. Il bersaglio è stato la logistica, infrastruttura vitale del sistema-Paese. Per oltre due settimane, tra il 7 e il 21-22 ottobre, trasporti, nautica e piattaforme pubbliche sono finiti sotto una sequenza di attacchi Ddos per intensità e durata fuori dall’ordinario nel comparto. Gli analisti l’hanno già ribattezzato l’«ottobre nero» della logistica italiana.

Il primo colpo è arrivato il 7 ottobre. Nel mirino è finito l’Hub dei contratti pubblici, piattaforma collegata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affidata in convenzione a Itaca – l’Istituto per l’innovazione e la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale – e ospitata sui server del Polo strategico nazionale. La firma era quella di NoName, collettivo hacker filorusso già noto per le campagne di disturbo contro governi, istituzioni e infrastrutture occidentali. L’attacco è stato neutralizzato nella stessa giornata, ha poi confermato il ministero. Ventiquattr’ore più tardi, lo stesso gruppo ha colpito la Farnesina, dopo gli affondi della portavoce russa Maria Zakharova contro Antonio Tajani. Un altro bersaglio, dentro una pressione cyber che in quei giorni si stava allargando su infrastrutture e trasporti e sulle amministrazioni italiane.

La tecnica, almeno in apparenza, è elementare. Milioni di accessi artificiali scaricati nello stesso istante sui sistemi fino a saturarli e renderli irraggiungibili. Il Ddos. Ma a ottobre il peso degli attacchi ha superato il gesto dimostrativo. Quando nel mirino sono entrate, dopo il Mit, le imprese della logistica. Il blocco digitale ha cominciato a trasferirsi sulla catena reale delle operazioni. Gli ordini hanno rallentato. Le comunicazioni si sono interrotte. Le spedizioni si sono fermate. È qui che si misura il salto di qualità: l’attacco informatico non ha più oscurato soltanto una pagina web, ma ha cominciato a inceppare il funzionamento delle aziende.

E il fronte si è allargato. Azimut Benetti Group, Neri Group, Confetra, l’associazione della logistica Alis, l’operatore di container Lorenzini & C. Obiettivi diversi, dentro la stessa filiera. Alcune incursioni sono state rivendicate sui canali Telegram, mentre gli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale seguivano l’ondata giorno dopo giorno. Diverse delle realtà colpite rientrano nel perimetro della Nis 2, la normativa europea che impone requisiti rafforzati di cybersicurezza ai soggetti considerati essenziali per il funzionamento del Paese. In alcuni casi i sistemi sono tornati pienamente operativi dopo 24 o 48 ore. In altri, gli effetti si sono trascinati più a lungo.

Poi la cronologia degli attacchi ha incrociato la politica. Il 20 ottobre un nuovo attacco cyber ha colpito anche il sito del ministero della Difesa. Guido Crosetto ha parlato di guerra ibrida, con un riferimento indiretto alla Russia.

View the original on Il Sole 24 Ore →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.