Fine vita, riarmo, laicità, Papa Leone richiama la Francia
Papa Leone XIV è stato accolto dal presidente francese, Emmanuel Macron, e dalla première dame, Brigitte, sulla pista dopo l'arrivo del suo aereo all'aeroporto di Orly. Macron e la consorte, sorridenti, entrambi vestiti di nero, hanno stretto la mano al Papa. Durante la lunga stretta di mano fra il papa e il presidente francese, c'è stato il primo colloquio fra i due, durato un paio di minuti, con Macron che indicava con ampi gesti in direzione del centro di Parigi. Il Pontefice e la coppia presidenziale francese si sono poi avviati verso l'uscita dell'aeroporto, diretti all'Eliseo.
Video Papa Leone accolto a Parigi da Emmanuel e Brigitte Macron
La stoccata a Trump
"Io sono contento che voi siete tutti qui". Lo ha detto il Papa rispondendo al vaticanista della Cnn che chiedeva un commento sull'esclusione di alcuni giornalisti dalla Casa Bianca. "È necessaria e penso che sia molto importante una buona copertura mediatica ovunque e per tutti".
Video Il Papa: 'Giornalisti esclusi dalla Casa Bianca? Io contento che siate tutti qui'
Il pontefice ha sottolineato l'importanza del dialogo in una società sempre più multiculturale. "Coloro che abitano questo Paese", ha detto Leone, "insieme formano un popolo in cui la diversità delle origini contribuisce a vivificare e arricchire la convivenza e la vita democratica". "Una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo un dialogo" che "è tanto più urgente nel contesto della Francia odierna, dove persone di diverse appartenenze culturali e religiose sono chiamate a convivere e a dare il proprio contributo alla costruzione della società".
Il Papa a Notre Dame
Fine vita, riarmo, laicità, Papa Leone richiama la Francia
Riarmo, fine vita, laicità. Papa Leone XIV è arrivato oggi in una Francia che su tanti temi marca la distanza con la Santa Sede. E il Papa americano non fa sconti ribadendo la necessità di costruire una società dove ci sia sempre al centro la dignità dell'uomo. Erano 18 anni che Parigi attendeva la visita di un Pontefice: l'ultimo fu Benedetto XVI nel 2008, con Francesco che poi toccò tre volte il suolo di Francia (Strasburgo nel 2014, Marsiglia nel 2023, Ajaccio nel 2024) senza però rendere visita al paese e alle sue autorità. E Bergoglio non aveva voluto neanche presenziare, pur invitato, alla riapertura della cattedrale di Notre Dame nel dicembre del 2024.
Aveva preferito in quei giorni l'incontro con le confraternite e le famiglie della Corsica. Fu il suo ultimo viaggio all'estero. Emmanuel Macron ottiene dunque l'attesa visita del Papa ma Leone rimarca la necessità di rivedere le politiche interne e quelle internazionali. Guardando alla Francia di oggi, sempre più multietnica e multireligiosa, il Pontefice invita ad accogliere queste diversità come "ricchezza" e dice che il dialogo è "urgente" per evitare "derive autoritarie". Tra gli argomenti c'è quello della tutela della vita, in un Paese che ha una legge sul fine vita, che ha suscitato le dure critiche dei vescovi locali, e che ha elevato il diritto all'aborto a diritto costituzionale.
"A volte constato con preoccupazione le attuali derive delle società che rischiano di distorcere la scienza e la tecnologia trasformandole in imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l'acquisto di organi o l'offerta di una morte programmata", ha detto Leone senza tanti giri di parole. "Ribadisco con forza che la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento imprescindibile di ogni altro diritto umano", ha detto Leone XIV nel discorso all'Eliseo. E nel paese capofila dei cosiddetti "volenterosi" che guarda al riarmo per prevenire i conflitti, il Papa replica che "si sta diffondendo sempre più la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. In realtà, la pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia". Nel pomeriggio, nel suo discorso all'Unesco, ribadisce che "la più terribile delle opere umane è la guerra; poiché in essa la scienza stessa è posta a servizio di una volontà disumana di distruggere e uccidere". Sulla laicità: quella "giusta non esclude la religione", ha avvertito Prevost.
Tra i momenti più iconici della giornata l'ingresso di Papa Leone nella 'nuova' Notre-Dame; è il primo Pontefice a varcare la soglia della cattedrale restaurata dopo il rovinoso incendio del 2019. Stasera invece è atteso un vero e proprio bagno di folla con 80mila giovani allo Stade de France a Saint-Denis. Nel volo da Roma a Parigi il Papa ha salutato i giornalisti. E sul tema della libertà di stampa si è consumato un altro 'duello' a distanza con il presidente Usa Donald Trump. Al vaticanista della Cnn, tra le testate escluse dalla Casa Bianca in alcuni eventi, dice: "Io sono contento che siete tutti qui, siete i benvenuti, una buona copertura mediatica è importante ovunque e per tutti". Rievoca poi le sue origini familiari francesi e alla domanda se vedrà cugini, replica sorridendo: "Mai dire mai". Infine scherza sulle notizie che hanno riferito di un suo particolare ripasso del francese, proprio per affrontare questo viaggio. Duolinguo? "Non lo uso più" e le recenti notizie su questo "sono fake news".
Papa Leone IV è entrato nella Cattedrale di Notre-Dame de Paris
"La recente riapertura della cattedrale alla celebrazione del culto divino, così come ai visitatori di tutto il mondo, non è solo il coronamento di un'impresa tecnica, ma il simbolo di una speranza ritrovata, la prova - ha sottolineato Leone XIV - che ciò che si credeva distrutto per sempre può rinascere grazie alla collaborazione di tutti, e la testimonianza di un'unità realizzata nello sforzo comune. Un risultato così bello deve ispirare a tutti gli attori della vita politica, sociale e religiosa del Paese un nuovo slancio per operare incessantemente in uno spirito di unità, con la forza di una viva speranza"
Oggi e domani Leone sarà a Parigi dove celebrerà la Santa messa in place de la Concorde e visiterà l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura presso la sede Unesco. Poi si trasferirà a Lourdes e infine a Metz. Il rientro a Roma è previsto per lunedì 28 settembre.
'In Francia per un messaggio di pace'
Il Papa, salutando i giornalisti che lo accompagnano in Francia ha ribadito il suo desiderio di pace. "Siamo qui per portare un messaggio di pace in questo momento particolarmente importante per il mondo", ha detto sul volo tra Roma e Parigi. L'ho seguita dal primo giorno, è una crisi che ha cause diverse", ha detto Prevost parlando ai giornalisti di quanto accaduto a Ceuta. "Dobbiamo cercare di rispondere per evitare situazioni come questa che è stata una vera crisi umanitaria", ha sottolineato Leone XIV.
Mattarella al Papa: 'Serve coesione per il bene comune e per il servizio delle persone'
"La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all'Europa e al mondo un contributo essenziale per l'affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie. Il motto stesso del Suo viaggio, "Affinché il mondo abbia la vita", incoraggia all'unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana": lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Papa Leone XIV ringraziandolo "sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)".
Il capo dello Stato Sergio Mattarella ricorda il "fulgido esempio, ispirato ai valori cristiani" della figura di Robert Schuman, "che la Santità Vostra ricorderà a Metz. La sua generazione, fu in grado di superare le tragedie della guerra e gli interessi di parte, dando avvio al grande progetto di un'Europa unita, riconciliata e giusta. Ancora oggi, il processo d'integrazione alimenta e sostiene l'ordine multilaterale basato sulle regole, argine irrinunciabile al predominio indiscriminato della forza". Parole contenute in un messaggio a Sua Santità Papa Leone XIV. "Mentre si fa ogni giorno più pressante l'esigenza di un'equa condivisione delle risorse sul pianeta - aggiunge Mattarella - di un loro impiego etico, salvaguardando l'equilibrio tra le genti e le generazioni".
Il programma di oggi del Papa
Il programma di oggi prevede, come prima tappa, la visita al presidente Emmanuel Macron al palazzo dell'Eliseo. Poi, alle 11.45, il Pontefice, sempre all'Eliseo, pronuncerà il suo primo discorso alle autorità del Paese. Al termine Leone si recherà per il pranzo alla Nunziatura apostolica.
Due importanti appuntamenti sono in agenda anche nel pomeriggio: la visita all'Unesco, alle 15, e la celebrazione dei vespri nella Cattedrale di Notre Dame, con Leone che sarà il primo Pontefice a vedere la chiesa restaurata dopo l'incendio del 2019. Papa Leone XIV chiuderà la sua giornata allo Stade de France, a Saint-Denis, per la veglia di preghiera con 80mila giovani che comincerà alle 21.
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