Morgan: "Più sei libero, più il sistema ti vuole raccontare come sbagliato"

Nel documentario “Non importa dove” di Francesco Fei e Consuelo Moschella, Morgan ha lasciato per due anni i registi liberi di entrare nella sua vita privata, intima e quotidiana, senza dire loro dove non potessero andare. Guardandolo, racconta, si è sentito spettatore di una storia che parla di tutti, dove si perde ogni cosa tranne l'arte e se stessi. Spera che il pubblico abbia una prospettiva nuova su ciò che crede di sapere di lui: non esce un eroe né un antieroe, ma un essere umano. Sulla ribellione dice di non sapere cosa rappresenti, ma di amare ciò che fa. In Italia più sei libero, più il sistema ti racconta come sbagliato. Ma la bellezza e la verità, assicura, trionfano sempre.
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