Meraviglia Rodrigo Mora: il suo gol in rovesciata fa il giro del mondo. E la Roma sa che lo deve aspettare
Sta facendo il giro del mondo il gol di Rodrigo Mora segnato contro Gibilterra, con la nazionale del Portogallo Under 21. Per la cronaca: un gol in rovesciata (e QUEL gol in rovesciata, in particolare) o ce l’hai, o non ce l’hai. Non ci sono proprio vie di mezzo. Ecco, Rodrigo Mora in nazionale ha fatto vedere al suo club, la Roma, cosa può davvero dare nel tempo. E Roma è ben felice di aspettarlo.
Aspettarlo, sì, perché ancora in ambiente giallorosso si ha la percezione che il talento purissimo classe 2007, comprato dal Porto per qualcosa come 25 milioni di euro più una serie di complicatissime clausole in estate (e fu trattativa tutt’altro che semplice, alla stregua di una vera e propria telenovela di mercato), ancora a Roma non si sia espresso al meglio. Anzi, che abbia fatto vedere solo una piccola percentuale del suo reale valore. Non è un campanello d’allarme, sia chiaro, ma è altrettanto chiaro che dopo due titolarità (peraltro non consecutive) e un gol segnato al Lecce (quello dello 0-4 finale), il suo impegno sia andato a poco a poco a diminuire. E così, delle quattro partite totali in Serie A, Mora ha di fatto giocato ‘solo’ 171 minuti, poco meno di due partite intere. Poco? Sì, probabilmente sì. Ma se si guarda al lungo periodo, è un nulla nel senso positivo del termine.
Perché Mora paga, per così dire, lo strapotere atletico di un Dybala rinato, insieme a un Soulé che doveva essere sacrificato in estate in nome delle regole di bilancio, ma che poi è rimasto, si è rimesso anche in forma (Gasperini lo aveva bonariamente criticato per qualche chilo di troppo post vacanze) e si è pure guadagnato una titolarità che l’anno scorso era più in bilico. Una macchina da gol perfetta, quella che ha disegnato l’allenatore, con Malen terminale offensivo per cui si sono sprecati elogi e numeri negli ultimi mesi. La differenza, rispetto a soli sei mesi fa, è che l’olandese non sembra l’unico ingranaggio funzionante dell’attacco, ma che anzi giochi ancora meglio perché dietro di lui le cose vanno bene.
E se le cose vanno bene, è evidente come al momento si debbano toccare il meno possibile i meccanismi. Gasperini però con i giovani ha sempre saputo lavorare alla grande, gestendoli nel migliore dei modi sia in campo, sia soprattutto fuori. Mora questo lo sa e la sua crescita, per ora, se la gode di più la sua selezione Under 21, dove in due partite ha realizzato un assist e, appunto, quella meravigliosa rete. Peraltro, nel periodo in cui Ronaldo lascia polemicamente la Nazionale e Leao prende la 7 al suo posto, forse guardare anche più in alto può avere un senso. Bisognerà (o basterà) saper aspettare…
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