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Saturday, November 7, 2026

Nicola Musiani ucciso a botte a Cervia, cinque giovani verso il processo: chiesto il giudizio immediato

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Nicola Musiani ucciso a botte a Cervia, cinque giovani verso il processo: chiesto il giudizio immediato

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A poco meno di quattro mesi da un’aggressione culminata in una violenza brutale e costata la vita Nicola Musiani, 53 anni, arriva un passaggio decisivo nell’inchiesta sul pestaggio avvenuto a Pinarella di Cervia: la Procura di Ravenna ha chiesto il giudizio immediato per cinque giovani, tutti tra i 19 e i 23 anni, accusati di omicidio aggravato dai futili motivi. Per Musiani, quella notte del 19 luglio, non ci fu possibilità di scampo: venne colpito ripetutamente in un parcheggio sul litorale ravennate. Calci, pugni, pietre, bottigliate e persino una bicicletta lanciata contro di lui. L’uomo, che aveva un tasso alcolemico pari a 1,61, non sarebbe riuscito neppure a sollevare le braccia per proteggersi.

Dopo l’aggressione avrebbe ancora camminato per alcuni metri, fino a raggiungere un camion in sosta. Lì si era rannicchiato accanto a uno pneumatico. A individuarlo fu successivamente una pattuglia del Radiomobile. Trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena, morì tre giorni dopo.

La ricostruzione degli investigatori colloca l’origine della vicenda in due precedenti discussioni tra la vittima e uno dei sei indagati, un ragazzo di 17 anni. La prima sarebbe avvenuta intorno alle 23.30, la seconda alle 4 del mattino, all’uscita da una discoteca. Proprio il minorenne, secondo l’accusa, avrebbe dato il via al pestaggio, al quale si sarebbero poi uniti gli altri cinque giovani, scesi in gran parte da una Fiat Punto. L’uomo era stato soccorso e trasferito all’ospedale Bufalini di Cesena, ma era morto il 22 luglio a causa delle lesioni riportate

Il procedimento si divide ora su due binari. Per i cinque maggiorenni, tutti del Forlivese e perlopiù di origine straniera, la richiesta di giudizio immediato apre la strada al processo: sarà il gip a stabilirne la data. Restano tutti detenuti in carcere. Per il diciassettenne, che dopo alcuni giorni in un istituto penitenziario minorile aveva ottenuto i domiciliari per poter studiare, il procedimento prosegue invece davanti alla magistratura minorile. A inizio settimana, davanti al gip del Tribunale per i Minorenni di Bologna, saranno ascoltati i cinque indagati maggiorenni, come riferito dal Resto del Carlino.

Nell’inchiesta emerge anche un ulteriore episodio: prima di allontanarsi, il gruppo avrebbe tentato di aggredire un cinquantenne cesenate che quella notte si trovava nel parcheggio insieme a Musiani. I due vivevano nella zona, ciascuno a bordo del proprio camper. A ricostruire la presenza e i movimenti dei presunti responsabili sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dal pubblico ministero Angela Scorza. Determinanti, secondo quanto emerso, l’analisi delle celle telefoniche, i passaggi registrati dai varchi di lettura delle targhe, le testimonianze e tre filmati acquisiti relativi alla notte dell’aggressione.

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