Carrick non teme l'esonero: 'Non vedo l'ora di affrontare la Roma'
Ultima spiaggia per Michael Carrick per salvare la panchina. L'allenatore del Manchester United si gioca il posto domani in Champions League contro la Roma di Gasperini. Una posizione sempre più in bilico anche se l'ex centrocampista dello United e dell'Inghilterra, nella conferenza stampa della vigilia, ostenta sicurezza: "Non so cosa succederà. Ciò non cambia il modo in cui mi sento, il modo in cui ci stiamo preparando per la partita di domani", spiega.
"In realtà non vedo l'ora che arrivi la partita, non vedo l'ora che arrivi domani. Potresti pensare che io sia pazzo visti i risultati che abbiamo avuto e quello che sta succedendo, ma sinceramente non vedo l'ora", replica ai giornalisti. "Nel calcio succedono cose, a volte fai cose, a volte prendi decisioni, a volte commetti errori, a volte va tutto bene, ma l'impegno non è sicuramente un problema", conclude Carrick con un piglio da filosofo.
Per Carrick la gara di domani contro la Roma ha anche un peso particolare. Il 45enne tecnico dello United il 10 aprile 2007 realizzò una doppietta nel celebre 7-1 con cui i Red Devils travolsero nei quarti di Champions la squadra guidata da Luciano Spalletti. Nel 2026 rischia l'esonero proprio per mano dei giallorossi: una nemesi dopo circa 20 anni.
La squadra inglese non vince da nove partite tra campionato e coppe; e in Premier naviga nelle zone basse della classifica, complice anche l'ultimo ko per 2-0 contro il Chelsea. Deludente anche il percorso europeo, segnato da pesanti sconfitte contro Atletico Madrid e Como. Sembrano lontanissimi i fasti dei primi anni Duemila, quando Carrick era uno dei perni dello United di Sir Alex Ferguson e contribuiva all'ascesa di una squadra destinata a dominare il calcio inglese ed europeo.
Il malcontento dell'ambiente cresce e alcuni dei senatori dello spogliatoio hanno manifestato apertamente il proprio dissenso nei suoi confronti. Anche la tifoseria negli ultimi mesi ha perso pazienza. Carrick era stato scelto dalla dirigenza anche per il suo forte legame con il club, nella convinzione che un uomo cresciuto all'ombra di Old Trafford potesse garantire stabilità durante la ricostruzione. Finora, però, i risultati non hanno accompagnato il progetto. Le difficoltà nel trovare continuità di gioco, i problemi difensivi e un attacco spesso sterile hanno alimentato le critiche di stampa e sostenitori.
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