Il fratello di Diana conferma: re Carlo disse che la famiglia avrebbe "dimenticato" la principessa

Charles Spencer, fratello di Diana, ha ribadito in un'intervista a Laura Kuenssberg della BBC che re Carlo, in una telefonata dopo la morte della principessa, gli disse: «La dimenticheremo presto». Lo scrive nelle sue memorie in uscita. Buckingham Palace non ha risposto, ma aveva osservato che il dolore per la perdita di un fratello può offuscare la ragione e colorare i ricordi. «Dico la verità», insiste Spencer.
IL TESTO DELL'INTERVISTA
SPENCER: «È andato su tutte le furie, credo sia il termine giusto, e ha cominciato ad attaccare la mia famiglia nel suo complesso, dicendo che il suo senso del dovere non era all'altezza, e ha continuato a inveire per un po'. Non so quanto sia durato, ma è stato un periodo considerevole. E io mi sono limitato ad ascoltare. Poi si è fermato e ho pensato: "Ecco, adesso si riprenderà e dirà qualcosa di più appropriato". E invece ha detto: "La dimenticheremo presto."»
KUENSSBERG: «Cosa le è passato per la mente?»
SPENCER: «Beh, non so se riesco a dire esattamente cosa mi sia passato per la mente, ma ero davvero sbalordito. E dopo un silenzio attonito ho detto: "Non riesco a credere che tu abbia detto una cosa simile". E gli ho riattaccato il telefono.»
KUENSSBERG: «Lei sa che Buckingham Palace ha già dichiarato, con una certa veemenza, che questo non è avvenuto.»
SPENCER: «In realtà non l'hanno fatto, Laura. Hanno un po' svicolato, non trova? Hanno detto che i ricordi possono variare.»
KUENSSBERG: «Bene, le leggo esattamente cosa ha detto il Palazzo. Hanno dichiarato: "Sua Maestà è consapevole che il dolore del lutto tra fratelli può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e colorare i ricordi in modi che gli altri non riconoscono, anche a molti anni di distanza da una simile perdita". Il re è chiaramente furioso. Buckingham Palace non emette quasi mai comunicati di questo genere.»
SPENCER: «Beh, è furioso o è imbarazzato? Perché posso dirle qui e ora che quelle sono esattamente le parole che ha pronunciato. Ho avuto solo due telefonate in tutta la mia vita con il principe Carlo. Ero in stato di massima allerta rispetto a quello che diceva. E quelle sono precisamente le parole che ha detto. Gliel'assicuro adesso. Sinceramente, è quello che ha detto. Non mi sembra che lui dica di non averlo detto.»
KUENSSBERG: «Ha annotato qualcosa? Teneva un diario? Ha delle prove che sia questo ciò che disse allora? Perché, a onor del vero, era un momento di enorme shock ed emozione per entrambi.»
SPENCER: «L'ho raccontato subito ad amici e familiari, amici e familiari stretti, perché era una cosa così mostruosa.»
KUENSSBERG: «A quale Charles deve credere l'opinione pubblica? A lei o al re, il capo di Stato di questo Paese, che dà con grande forza l'impressione che non sia successo? A chi dobbiamo credere?»
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