Il leghista Altieri all’Anac, le opposizioni insorgono: “Attacco all’autonomia dell’Anticorruzione, l’hanno uccisa”
Due leghisti nelle istituzioni chiave: Giulio Centemero componente della Consob (la commissione di vigilanza dei mercati finanziari) e Nuccio Altieri nuovo presidente Anac (l’autorità anticorruzione). La decisione del Consiglio dei ministri, giunta ieri sera con un decreto legge, ha scosso le opposizioni: “Uno scandalo”, tuonano in coro.
Un dirigente della Lega al vertice dell’Anac, secondo Enza Rando del Partito democratico, è una scelta “irresponsabile e gravissima. Utilizzare un organismo di fondamentale importanza per la legalità e il contrasto alla corruzione come luogo di collocazione di esponenti di partito significa colpire direttamente l’autonomia, l’indipendenza e la credibilità dell’Autorità”. L’esponente dem sottolinea la necessità di preservare il carattere “di garanzia al servizio delle istituzioni e dei cittadini”, senza trasformare l’Anac in “un terreno di occupazione politica“.
“Hanno ucciso l’Anac, il governo Meloni sta terremotando, uno dopo l’altro, tutti gli organismi di controllo e al loro posto mette i fedeli di partito”, ha dichiarato ieri sera Angelo Bonelli. “Oggi tocca all’Autorità anticorruzione, affidata a Nuccio Altieri, dirigente della Lega e consigliere di amministrazione di Leonardo”, ha proseguito il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. Il leader ha citato “prima l’attacco alla Corte dei Conti, poi la cancellazione dell’abuso d’ufficio, dopodiché i controlli sugli appalti allentati”. “Un disegno preciso”, secondo Bonelli, perché “ora chi deve vigilare sulla corruzione risponde a un partito di governo. Quando il potere sceglie chi lo deve controllare, siamo in un regime”. Secondo l’esponente dell’opposizione, “la legge vieta di nominare chi ha avuto cariche di partito negli ultimi tre anni, e il parere delle commissioni richiede i due terzi”. Sul social network X, contro la decisione del governo si è schierato il leader di Azione Carlo Calenda: “Oltre la lottizzazione. Ma molto oltre. Che vergogna”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.