La Procura chiede l’ergastolo per Kaufmann, accusato di duplice omicidio
La Procura di Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno per Francis Kaufmann, imputato per l’uccisione della compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda, di appena 14 mesi. I corpi delle due vittime furono rinvenuti il 7 giugno 2025 nel parco di Villa Pamphili, nella Capitale, a pochi metri di distanza.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe soffocato la compagna e, alcune ore più tardi, strangolato la bambina. A suo carico vengono contestati il duplice omicidio aggravato e l’occultamento di cadavere, oltre alle aggravanti legate ai motivi futili e abietti, alla minorata difesa, alla relazione affettiva con la donna e al rapporto di discendenza con la piccola.
La requisitoria e le parole del pm
Nel corso di una requisitoria durata oltre due ore, il pubblico ministero Antonio Verdi ha ripercorso le fasi della vicenda, soffermandosi anche sui controlli effettuati dalle forze dell’ordine nei giorni precedenti al ritrovamento dei corpi.
Il magistrato ha descritto Kaufmann come una persona lucida, dotata - secondo la sua valutazione - di capacità manipolatorie. Ha inoltre richiamato l’attenzione su un episodio del 5 giugno, quando l’uomo sarebbe stato fermato per un’identificazione mentre si trovava in strada, visibilmente ubriaco, insieme alla figlia. Secondo la ricostruzione dell’accusa, in quel momento Anastasia era già stata uccisa.
Kaufmann, che dopo i fatti si era rifugiato in Grecia, non era presente in aula durante la requisitoria. La richiesta della Procura apre ora la fase conclusiva del procedimento, in attesa della decisione dei giudici.
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