ESPNPower Rankings: Miami takes over at the top; two teams join the Top 25The Jerusalem PostUS Supreme Court snubs bid to revive plea deal for accused 9/11 mastermindDaily MaverickLOCAL ELECTIONS 2026: ‘Who do I vote for?’ Reader questions answered on coalitions, councils and votingBollywood HungamaAamir Khan met Raj Thackeray for THIS reason; childhood friendship and family milestone behind the visitInquirer EntertainmentWin Gatchalian silent on details of breakup with Bianca ManaloInquirerLTFRB clears 1,131 buses for Undas travel surgeESPN Deportes¿Qué necesita Kimi Antonelli para ser campeón de F1 en el GP de Austin?BillboardFrom Here: Twenty One Pilots Go Big and Come Home With Biggest, Boldest, Longest Show Ever at Hometown Stadium: 12 Best MomentsZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioSRF NewsWohnbauprojekt in Zürich – Massive Verzögerung bei Vermietung auf dem Koch-ArealConsequenceApu Speaks for the First Time in Nearly a Decade on The SimpsonsBBC NewsKenya cult leader who told parents to starve children guilty of 191 murders
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, October 19, 2026

Alberi erranti, la libertà di essere se stessi secondo Salvatore Mereu

Translate

Un racconto (anche) politico senza proclami, che invita a riscoprire l’empatia, l’ascolto e il rispetto per ciò che è diverso. È questa la direzione di Alberi erranti, il nuovo film di Salvatore Mereu, presentato ad Alice nella città. Tratto dal romanzo Alberi erranti e naufraghi di Alberto Capitta, il film arriverà nelle sale il 29 ottobre.

Nell’intervista, Mereu spiega di voler raccontare un mondo in cui sembrano prevalere la barbarie, la paura dell’altro e l’incapacità di ascoltare. La storia mette a confronto universi contrapposti, delineando un conflitto tra bene e male volutamente netto. Una scelta che riflette le inquietudini del presente e la necessità di difendere ciò che spesso viene dato per scontato: la natura, il rispetto reciproco e la possibilità di convivere con le differenze.

Pur radicato nella sensibilità del regista e nel mondo in cui è cresciuto, la Sardegna, il paesaggio del film non viene dichiarato esplicitamente. Diventa piuttosto un luogo dell’anima, aperto a chiunque possa riconoscervisi. Anche lo stile visivo contribuisce a questa immersione: rinunciando al montaggio tradizionale, Mereu vuole lasciare allo spettatore la sensazione che gli eventi accadano davanti ai suoi occhi, senza una guida che ne orienti la percezione.

Al centro rimane anche il rapporto tra padri e figli, evocato attraverso un omaggio a Nanni Moretti, figura importante nella formazione del regista. Alberi erranti si configura così come una favola contemporanea che, attraverso il contrasto tra i personaggi e il legame con il creato, interroga la nostra capacità di riconoscere l’altro e di preservare la libertà di essere se stessi.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.