L’Italia vince i Mondiali di papere galleggianti battendo Francia e Moldavia: ecco cos’è e come funziona il World Duck Race Championship
Centinaia di piccole papere di plastica che dondolano sulle increspature dell’acqua, trasportate a valle unicamente dalla forza della corrente lungo le anse di un fiume, senza motori né remi, fino a tagliare il traguardo. È questo il meccanismo, tanto semplice quanto visivamente insolito, alla base delle competizioni per galleggianti, dove ogni “atleta” schierato alla partenza rappresenta i colori e le speranze di una nazione. Incredibile ma vero, l’Italia ha ora un nuovo primato: è la migliore al mondo nella gara di papere galleggianti. Sabato 17 ottobre, nelle acque del fiume Aterno, all’interno del Parco Sirente-Velino in Abruzzo, la rappresentativa tricolore si è infatti aggiudicata la prima edizione del World Duck Race Championship, superando in classifica le formazioni di Francia e Moldavia.
L’organizzazione ha assegnato 197 papere di plastica ad altrettante rappresentanze internazionali: 195 Paesi (inclusi Stato della Città del Vaticano e Palestina), l’Onu e l’Unione Europea. Per tutelare il corso d’acqua ed evitare sovraffollamenti nel momento della sfida decisiva, la giuria ha estratto a sorte quindici galleggianti per la discesa finale. A margine della gara ufficiale, circa duecento ulteriori esemplari di varie dimensioni hanno preso parte alle iniziative collaterali. L’idea di portare la competizione nell’Aquilano è nata da Elena, una ragazza originaria di Goriano Valli e residente a Bolzano, ispiratasi a format internazionali già consolidati, come le gare sul fiume Passirio a Merano (attive dal 2018) o la Great British Duck Race di Londra, che nel 2008 radunò 250 mila papere sul Tamigi.
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