Il Papa alle vittime di abusi: 'Il mio impegno perché non si ripeta'
Terza giornata del viaggio di Papa Leone in Francia che oggi è tutto il giorno a Lourdes, la città delle apparizioni mariane. Il primo appuntamento, alle 9, l'incontro con i vescovi francesi.
Alle 11 la messa all'aperto, nella prateria del santuario. Nel primo pomeriggio, alle 15.30, è in agenda l'incontro con malati, disabili e volontari dell'Accueil Notre-Dame. Alle 16.45 il Pontefice è al monastero del Carmelo per incontrare le suore di clausura. Si tiene invece alle 18 uno dei momenti più attesi di questo viaggio in Francia: l'incontro privato tra Leone XIV e sette persone che hanno subito abusi da parte di uomini del clero. E' in programma al palazzo vescovile di Lourdes a porte chiuse. Alla fine della giornata, alle 21, il Papa presenzia uno dei momenti più importanti della vita del santuario mariano: la processione con le fiaccole accompagnata dalla recita del rosario e da canti religiosi.
Il Papa ha incontrato sette vittime di abusi, prima una ad una, poi tutte insieme. Le ha ringraziate "per la dolorosa testimonianza, ribadendo il proprio impegno perché il male vissuto non si ripeta per altri. Papa Leone ha espresso la propria vicinanza a loro, e, per loro tramite, a quanti hanno sofferto e soffrono ancora per le ferite degli abusi ricevuti". Infine ha auspicato di "poter lavorare insieme perché la comunità dei fedeli sia sempre più un luogo dove gli uomini e le donne, di ogni età, possano trovare conforto e guarigione". Lo riferisce la sala stampa vaticana.
Leone su fine vita e aborto: 'Nessuna legge può dare la morte'
Il Papa torna a parlare di fine vita nell'incontro con i malati. "Nessuna legge umana deve farvi perdere la certezza della vostra dignità. Al contrario, è proprio in nome di questa dignità inalienabile della persona umana che la tentazione di togliere la vita con il pretesto di una falsa compassione deve essere fermamente respinta. È impossibile considerare normale togliere la vita. Ciò che è legale non è necessariamente morale".
Il Papa ha quindi ribadito con forza la posizione della Chiesa su aborto e eutanasia: "Nessuno ha il diritto, mai, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana. La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata".
Il Papa nell'omelia: 'La Chiesa riconosca i suoi errori'
Se c'è "un mondo che va male" la colpa è dell'uomo. "Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti? Eppure il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell'uomo, Dio non ne è responsabile". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa a Lourdes, alla quale hanno assistito circa 150 mila fedeli, secondo quanto riferito dalla sala stampa vaticana. "Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare".
"Questa terra di Francia", Lourdes, dove vengono in pellegrinaggio i malati, "scuote le nostre mentalità contemporanee". "Davanti alle correnti attuali che cercano di ridefinire il valore della vita umana di fronte alla malattia, alla sofferenza o alla vecchiaia, la Grotta di Massabielle si erge come un santuario della speranza cristiana. Qui nessuna fragilità viene respinta", ha detto Papa Leone nell'omelia della messa al santuario mariano. "Le vostre stampelle, le vostre sedie a rotelle, le vostre lacrime nascoste non sono ostacoli: sono il luogo per eccellenza in cui siete pienamente rispettati, accolti e trasfigurati dall'amore o di Dio. Lourdes è il luogo benedetto di una professione di fede nella bellezza e nella sacralità della vita", ha concluso il Pontefice.
L'esigenza di "conversione" alla quale sono chiamati tutti "coinvolge la Chiesa stessa". "Essa deve avere il coraggio di vivere questa conversione in primo luogo. Per guarire dalle ferite profonde, dalle infedeltà e dai dolorosi smarrimenti commessi al suo interno, dobbiamo porci umilmente sotto lo sguardo purificatore del Signore. Riconoscere i nostri errori è indispensabile". Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa a Lourdes. Oggi Leone incontrerà le vittime di abusi. "E' oggi - non domani - che bisogna convertirsi".
Il Papa: 'Gli abusi sono una piaga, massima vigilanza'
'Negli ultimi anni, avete affrontato con determinazione la dolorosa piaga degli abusi sui minori commessi da membri del clero o in ambito ecclesiale. Avete adottato misure coraggiose per rispondervi, attraverso l'ascolto, la ricerca della verita', la giustizia, il perdono, la riparazione e un impegno deciso a favore di una cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Vi ringrazio per quanto avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza. È opportuno proseguire lungo la strada intrapresa, mantenendo la massima vigilanza'. Lo ha detto il Papa nell'incontro con i vescovi francesi.
Vescovi francesi: 'Non possiamo ignorare la questione degli abusi'
La questione degli abusi non può essere ignorata. Lo ha detto il portavoce della Conferenza episcopale francese, monsignor Pierre-Antoine Bozo, a margine dell'incontro tra i vescovi e il Papa a Lourdes. "Il fatto che ci sia un incontro, tra il Papa e le vittime, che è parte del suo viaggio in Francia, dice che non possiamo ignorare questa questione e che essa deve sempre far parte delle nostre preoccupazioni", ha detto precisando che sarà un incontro privato tra Leone e sette vittime, senza la presenza dei vescovi. Sulle polemiche che ci sono state in Francia per il mancato invito, all'incontro di oggi pomeriggio, delle associazioni che tutelano le vittime, mons. Bozo ha replicato: "Ciò che ci aiuta nell'accompagnamento delle vittime è ascoltarle, e per ascoltarle non si possono avere cinquanta persone davanti a sé. Quindi è proprio questo che il Papa ha voluto e, in ogni caso, ciò che trasforma noi vescovi è che ascoltiamo le persone vittime. E' così che possiamo rispondere in modo giusto per il riconoscimento, la riparazione, la cura che ci si prende di loro e anche per fare in modo che la Chiesa progredisca nella vigilanza".
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