L’asino Marcello fa troppo “rumore” e divide il paese: i potenti ragli, l’esposto e la petizione. Il 7 novembre si decide il suo destino e intanto diventa una star tv
Nei giorni in cui l’Italia discute di tutto, c’è un protagonista che non parla ma si fa sentire benissimo. Si chiama Marcello, è un asino e il suo “difetto”, almeno per qualcuno, è quello di ragliare. Un verso che a Gargallo, piccolo comune collinare del Novarese, è diventato il centro di una disputa che ha superato di slancio i confini del paese. Lo riporta La Prealpina.
Marcello è un asinello di quasi quattro anni arrivato dalla Valsesia. La sua storia comincia a Scopello, dove viveva prima di essere adottato da una famiglia: Mattia, Chiara e lo zio Orlando. A Gargallo, un paese collinare vicino a Borgomanero, noto per l’agricoltura e per la produzione di miele, ha trovato un prato e una routine fatta di passeggiate e visite. Nel terreno, raccontano le cronache locali, può muoversi liberamente mentre bambini, famiglie e passanti si fermano a salutarlo, e il suo menu è fatto di carote, finocchi e mele.
IIl guaio, per alcuni, è la colonna sonora di Marcello. I ragli hanno spinto alcuni cittadini a presentare un esposto in Comune perché le autorità intervenissero per allontanare l’animale. Da una parte ci sono dunque i residenti che chiedono più tranquillità, dall’altra chi si è affezionato a Marcello al punto da considerarlo parte della comunità. Il confronto, come spesso accade, è presto uscito dai tavoli istituzionali per approdare sui social e in televisione.
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