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Friday, October 9, 2026

Le autostrade siciliane “non sono sicure”: dopo l’ultimatum il ministero di Salvini impone il limite di velocità a 60 km/h

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Le autostrade siciliane “non sono sicure”: dopo l’ultimatum il ministero di Salvini impone il limite di velocità a 60 km/h

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Autostrade con limite di velocità a 60 chilometri orari. Accade in Sicilia secondo la prescrizione imposta, per motivi di sicurezza, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini. In pratica, mentre il Mit spinge ancora per portare avanti, tra mille problemi, il progetto del Ponte sullo Stretto, contemporaneamente lo stesso dicastero si accorge dello stato critico delle arterie stradali dell’isola. Dopo una verifica effettuata sulle autostrade Palermo–Messina e Messina–Catania, il ministero ha notificato un ultimatum al Consorzio autostrade siciliane (Cas), gestore dell’A20 e dell’A18, chiedendo che venissero effettuati interventi urgenti per garantire la sicurezza degli automobilisti, a partire dalle gallerie e dalle barriere. L’ultimatum è scaduto il 3 ottobre, ma dal Consorzio (al 90% di proprietà della Regione Sicilia) non sono arrivate le risposte attese. Da qui la decisione del ministero di Salvini di imporre un limite di velocità molto più basso di quello previsto per le strade statali extraurbane.

A segnalare le criticità delle due autostrade è stato il dirigente del ministero Paolo Migliorino, per il quale i problemi riguardano “il 70% della rete e non solo la tratta Buonfornello-Cefalù, ma anche fra Messina e Sant’Agata di Militello e tra Messina e Giarre”. Alcuni tratti, infatti, non subiscono interventi da 60-70 anni, tanto che l’A20 e l’A18 sono considerate oggi due arterie pericolose. Nella relazione del dirigente viene evidenziato anche il pessimo stato delle gallerie, alcune delle quali sono state ridotte a una corsia perché non a norma, e dei viadotti, che mostrano tutti i segni del tempo con ferri esposti e cemento sgretolato.

Il Mit aveva quantificato in circa 5,5 miliardi di euro il costo di tutti gli interventi necessari, da realizzare nell’arco di dieci anni. I costi calcolati per gli interventi urgenti sarebbero, invece, circa 32,5 milioni di euro, necessari solo a tamponare le emergenze più impellenti. Per i primi lavori la Regione Siciliana ha stanziato 13,3 milioni di euro per finanziare 14 interventi di manutenzione e mitigazione del rischio sulle autostrade interessate. Il governatore Renato Schifani ha parlato di una “risposta concreta alle esigenze di sicurezza della rete autostradale siciliana. In tempi record sono state individuate le risorse, che consentiranno adesso al Cas di avviare i primi interventi più urgenti. Il nostro obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza a tutti quegli automobilisti che ogni giorno percorrono l’A18 e l’A20″.

Questi primi lavori riguarderanno interventi sulla segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento o la riqualificazione della pavimentazione autostradale; la manutenzione e il ripristino dei giunti di dilatazione dei viadotti; la sistemazione o la sostituzione delle barriere di sicurezza e degli attenuatori d’urto; interventi urgenti sulle gallerie, che vanno dall’idrolavaggio all’applicazione di reti metalliche e ancoraggi, per finire con la verifica dei sistemi di illuminazione. Nelle scorse settimane la Regione aveva dichiarato di aver trovato circa 32,5 milioni di euro per le strade siciliane: alla fine i milioni stanziati saranno solo poco più della metà. In attesa dei lavori, però, il limite di velocità verrà ridotto a 60 chilometri orari.

A farsi carico delle conseguenze saranno ancora una volta i cittadini siciliani, alle prese con una mobilità già difficile e infrastrutture fatiscenti. Le nuove limitazioni rischiano di allungare ulteriormente i tempi di percorrenza necessari per raggiungere Messina. Una contraddizione evidente per un territorio al centro del progetto del Ponte sullo Stretto, mentre le infrastrutture esistenti continuano a fare i conti con gravi problemi di sicurezza.

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