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Monday, October 19, 2026

Bob Woodward, nel nuovo memoir rivela una nuova 'gola profonda'

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Dopo Mark Felt, il vicedirettore dell'Fbi durante lo scandalo Watergate, Bob Woodward rivela un'altra 'gola profonda': il leggendario giornalista, che insieme a Carl Bernstein portò alla caduta di Richard Nixon per lo scandalo Watergate, usò per anni un'altra fonte privilegiata ai vertici della Casa Bianca: Richard Darman, stretto collaboratore di Ronald Reagan e poi direttore del bilancio di George H.W. Bush. Lo stesso Woodward fa il nome di Darman nell'anticipazione sul New Yorker del nuovo memoir, Secrets, che uscirà negli Usa il 15 novembre.

Darman, morto nel 2008, non fu soltanto una fonte - "la fonte dei sogni per ogni giornalista" - ma uno dei suoi migliori amici, svela l'83enne Woodward: "Era disposto, a volte persino impaziente, a parlare delle questioni di intelligence più delicate, comprese le intercettazioni della Nsa e le operazioni segrete della Cia".

In almeno 58 incontri e conversazioni telefoniche, Darman fornì a Woodward una miniera di informazioni sulle lotte di potere alla Casa Bianca. Quella vicinanza si rivelò però anche una trappola. L'amicizia naufragò dopo una serie di articoli del Washington Post dannosi per il primo presidente Bush e i due non si riconciliarono mai, anche se Woodward racconta un ultimo incontro quando Darman era sul letto di morte. Il New Yorker ha intitolato significativamente l'anticipazione Un'Amicizia Pericolosa: una riflessione sui rischi che corre un giornalista quando si avvicina troppo alle fonti.   

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