“Non essendo così sovraesposto, ci tengo a non fare boiate. Non voglio fare cose di cui mi pento. Se perdo soldi? Sì, i miei manager sono con le mani nei capelli”: parla Luis Sal
È tra i protagonisti di The Physical 100: Italia, il format Netflix che mette alla prova la resistenza fisica dei concorrenti. E Luis Sal racconta a Vanity Fair di aver accettato proprio per il gusto della sfida.
“Chi si allena in palestra come me, quindi non atleti che hanno un obiettivo tangibile da raggiungere, come fare un canestro o un gol, ha bisogno di obiettivi o di stimoli diversi. Facevo solo sollevamento pesi e ho pensato che questa fosse l’occasione giusta per iniziare a fare un po’ di corsa, salti e far felice mamma, che ogni volta dice: ‘Ma non servono a niente i muscoli così, devi essere più lungo, ti indurisci con i pesi e basta’. Così ho soddisfatto me e mamma“.
Da anni Luis Sal si allena in palestra e la sua trasformazione fisica ha finito per influenzare anche chi oggi ha un fisico molto più imponente del suo. “Degli energumeni di due metri mi dicono che hanno iniziato ad allenarsi con i miei video. Sono uomini muscolosi che magari hanno visto un video in cui mi allenavo in casa quasi otto anni fa. Lo facevo per passione, per condividere, e si è trasformato in uno scimmiottamento dei video motivazionali, ma che alla fine sono diventati veramente video motivazionali“.
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