Un italiano premiato al più grande concorso di astrofotografia
Il cielo notturno del Botswana illuminato dai variopinti cerchi disegnati dal moto apparente delle stelle sopra i rami di maestosi baobab: è con questa immagine quasi psichedelica che l'astrofotografo di Milano Stefano Pellegrini è stato selezionato tra i vincitori del prestigioso concorso 'Zwo Astronomy Photographer of the Year 2027', organizzato dal Royal Observatory di Greenwich.
Pellegrini, che in passato ha prodotto altre tre foto del cielo selezionate dalla Nasa come immagine astronomica del giorno (Astronomy Picture of the Day, Apod), si è classificato primo nella categoria 'Skyscapes' grazie a un'immagine frutto di una notte di lavoro nel Parco Nazionale di Nxai Pan, in Botswana. E
ra il 24 agosto 2025 e "sembrava di trovarsi all'interno di una cattedrale gotica: i vecchi alberi robusti fungevano da colonne, mentre i loro rami creavano volte e archi", racconta l'astrofotografo. "Ho posizionato la fotocamera quasi a terra, rivolta verso l'alto, per immortalare l'intricata volta formata dai rami e il cielo sullo sfondo. Ho lasciato la fotocamera in funzione con le mie impostazioni abituali, sperando in un buon risultato.
Il mattino seguente ho controllato l'esito: il conteggio finale era di 340 foto scattate in 4 ore. Una volta unite le immagini, ho notato la grande differenza tra il cielo europeo e quello africano: la quantità di stelle! Il cielo del Botswana è privo di inquinamento luminoso; ogni singola porzione di volta celeste era costellata di stelle e, dopo aver combinato tutte le immagini per creare le scie, ho ottenuto un cielo incredibilmente luminoso".
Il primo premio come miglior astrofotografo dell'anno è andato ad Ali Al-Obaidli per l'opera 'The Quiet Predator', che ritrae la Nebulosa Squalo nel cielo del Kuwait. La foto ha vinto anche nella categoria 'Stars and Nebulae'.
Tra le altre opere premiate nelle diverse categorie spicca l'immagine di una regione attiva sulla superficie del Sole, ripresa dal portoghese Miguel Claro, il pianeta Venere che gioca a nascondino con la Luna, immortalato dal ceco Petr Horalek, e un'aurora boreale sopra una chiesa islandese, fotografata dal bulgaro Radoslav Sviretsov. Il titolo di miglior giovane astrofotografo dell'anno va invece al 15enne greco Nikolaos Strimpoulis, che ha conquistato la giuria con una foto della Luna.
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