Punch2027: Ogun PDP chieftain disowns lawyer, governorship bidThe Jerusalem PostMamdani, Paris already knows where 'globalize the intifada' ends up - commentInquirer2 alleged fixers nabbed over disorderly behavior in LTO central officeESPN DeportesMou: "Si yo fuese Vini hubiese forzado una salida en verano"ESPNJon Sumrall's cowboy hat, Auburn's caption tops trolls from Week 7 in college footballDaily MaverickWORLD FOOD DAY: Hundreds of protesters take on Parliament: ‘Wake up, the climate emergency is here!’Bollywood HungamaTiger Shroff safe after firing incident reported under Juhu Police StationColliderNetflix’s Next WWII Blockbuster Officially Arrives This MonthZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFWirtualna PolskaBronił swojego sklepu przed złodziejami. Wideo z Francji hitem sieciسكاي نيوز عربيةفيديو.. سيدة تتوسل لمنع نهب متجرها في فرنساObservador DesportoO "xadrez" que vai reconfigurar o BCE com a saída de Lagarde
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, October 18, 2026

Ex Ilva, Riondino attacca Salis: “Per lei Genova può fare a meno di Taranto? Posizione incomprensibile da chi si professa di sinistra”

Translate

Icona dei commenti Commenti

Ospite di Massimo Gramellini a In Altre Parole, in onda il sabato sera su La7, Michele Riondino parla della vertenza ex Ilva e attacca la sindaca di Genova Silvia Salis, che sul futuro degli stabilimenti aveva dichiarato: “Non può valere lo stesso discorso per tutti gli stabilimenti d’Italia perché hanno dinamiche completamente diverse”. Riondino ricorda che Taranto e Genova hanno lo stesso stabilimento e che negli anni Novanta, con la chiusura degli altoforni a Genova, la produzione è stata trasferita a Taranto, che da allora paga da sola il prezzo ambientale e sanitario. “Come può il campo largo, il campo progressista puntare ad ottenere un grandissimo risultato se ha deciso, attraverso una grandissima esponente, di rinunciare all’elettorato meridionale?”, si chiede, sostenendo che la solidarietà tra i lavoratori e i territori dovrebbe essere un principio condiviso da tutto il campo progressista. Chiude con un riferimento a un’altra intervista di Salis, in cui avrebbe detto di invidiare a Meloni la memoria corta dell’elettorato di destra, affermando: “Io invidio all’elettorato di destra la capacità dei loro leader di non vergognarsi di dire cose di destra”.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.