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Sunday, October 25, 2026

Piantedosi sui cortei: “Ci sarà molta fermezza nel reprimere fenomeni violenti"

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"È lo Stato stesso che ha il compito di reprimere ma tende la mano per dare una seconda opportunità”. È il messaggio che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha voluto rivolgere ai giovani che manifestano. E a fine giornata il ministro ha commentato: le forze di polizia "sono riuscite ad isolare e contenere le frange di violenti, con equilibrio e competenza" esprimento il proprio "plauso" anche per l'individuazione del promotore del Movimento 17 ottobre

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"Oggi è una giornata che si preannuncia un po' complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, nel suo intervento all'evento Cultura e democrazia a Napoli. "Abbiamo messo in campo dispositivi delle forze dell'ordine di rinforzo, - ha aggiunto - nelle città più sensibili". Poi il ministro ha detto: “Ci sarà molta fermezza nel reprimere i fenomeni che si sono rivelati così forti, complicati e violenti".

"Isolati violenti, non c'è spazio per chi agisce nell'impunità"

E a fine giornata il ministro ha commentato: le forze di polizia "sono riuscite ad isolare e contenere le frange di violenti, con equilibrio e competenza" esprimento il proprio "plauso" anche per l'individuazione del promotore del Movimento 17 ottobre, e ribadendo che "in Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell'impunità e in zone franche". "A conclusione di una giornata straordinariamente impegnativa - ha sottolineato il titolare del Viminale - desidero esprimere profonda gratitudine a tutte le donne e a tutti gli uomini dello Stato che con professionalità ed equilibrio hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini, preservandola da chi, dietro il paravento del diritto di manifestare, intendeva esclusivamente proporre violenza e disordini". Le Autorità di Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Penitenziaria, i militari dell'Esercito, i Vigili del Fuoco, le Polizie Municipali: "ognuno con il proprio fondamentale bagaglio di esperienze e capacità - ha detto ancora Piantedosi - tutti presenti e uniti nel dare il proprio determinante contributo ovunque ci fosse bisogno. Uomini e donne che, oggi e come sempre, hanno dato l'ennesima prova di professionalità e responsabilità nella gestione di situazioni estremamente difficili". Loro, aggiunge, "sono il volto migliore della nostra Repubblica di cui siamo profondamente orgogliosi". Il ministro ha poi rivolto un "particolare ringraziamento agli investigatori della Polizia postale e delle Digos che in pochi giorni hanno individuato e assicurato alla giustizia la presunta mente dell'organizzazione '17 ottobre', dando prova di grandi abilità investigative" 

Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura - ©Ansa

Piantedosi: “L'Italia sta garantendo la libertà di manifestare”

Piantedosi ha risposto anche a una domanda sul monito del Consiglio d’Europa a che siano garantiti i diritti dei manifestanti: “Credo che in Italia, come forse da nessun’altra parte al mondo, si sta garantendo la libertà di manifestazione del pensiero. Ma allo stesso tempo le forze dell’ordine devono fare in modo che questa libertà di manifestazione del pensiero sia garantita a tutti”.

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“Nostro sistema viene a capo fenomeni insidiosi”

Commentando la notizia delle perquisizioni e dell'interrogatorio che hanno riguardato l'uomo che gestiva le pagine social del Movimento 17 ottobre, indagato per istigazione a delinquere aggravata e apologia di reato, Piantedosi ha detto: “Confidavo e confido molto sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine, in particolare la polizia di Stato. Adesso è ancora prematuro parlarne è una persona che è sotto perquisizione in questo momento, quindi bisogna vedere le risultanze giudiziarie, ma questo deve dare fiducia sulla capacità del nostro sistema e delle forze dell’ordine di venire a capo di questi fenomeni anche quando sono così complicati e insidiosi”. 

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“Tanti decreti sicurezza? Siamo il governo più longevo”

Il ministro ha poi rivendicato il lavoro del governo: "Il numero dei decreti sicurezza viene indicato come esempio negativo, ma ricordo che la somma provvedimenti normativi risente da fatto che siamo il Governo più longevo della storia". Piantedosi ha proseguito: "Anche dal punto di vista delle offerte securitarie nessun governo come il nostro ha provato a guardare a questi fenomeni in modo multidisciplinare, ne è un esempio il decreto Caivano: dobbiamo provare a riportare in certi contesti non solo la presenza dello Stato, ma un'offerta alternativa".

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Piantedosi ai giovani: “Lo Stato dà una seconda opportunità”

Piantedosi ha poi rivolto un appello ai più giovani: “Dico ai giovanissimi di provare ad avere attenzione rispetto a messaggi malevoli a volte trasmessi e che hanno la fortuna di vivere in un sistema democratico che consente una nuova opportunità a chiunque. È lo Stato stesso che ha il compito di reprimere ma tende la mano per dare una seconda opportunità”. 

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