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Sunday, October 11, 2026

Pavia, disabile picchiato in piazza e deriso sui social: 6 denunciati

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Un’aggressione brutale, ripetuta in tre diverse fasi durante la stessa serata, e poi la gogna sui social network con i video delle violenze diffusi in rete. È la drammatica vicenda vissuta lo scorso 12 settembre a Belgioioso, nel Pavese, da un uomo affetto da disabilità. I sei presunti responsabili sono stati deferiti sia alla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Pavia sia alla procura per i Minorenni di Milano

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La notte dello scorso 12 settembre a Belgioioso (Pavia), vicino all'incrocio tra Piazza Vittorio Veneto e Via Cairoli, un uomo di 33 anni, affetto da disabilità, è stato vittima di violenze, prevaricazioni e atti di cyberbullismo da parte di sei giovani, uno dei quali minorenne di 16 anni, tutti denunciati dai carabinieri. Secondo la ricostruzione dei militari dell'Arma, il gruppo avrebbe preso di mira il 33enne per motivi futili. L'aggressione fisica si è consumata in tre fasi distinte nell'arco della stessa serata, durante le quali il 33enne è stato violentemente percosso e colpito.

La gogna mediatica e le conseguenze sulla vittima

Ad aggravare il quadro già drammatico è stata la condotta successiva degli aggressori: l'intero episodio è stato ripreso con i telefoni cellulari e i video sono stati caricati e diffusi sulle principali piattaforme di social network, esponendo la vittima a una vera e propria gogna mediatica e ad atti illegittimi di diffusione dei dati personali. A seguito delle lesioni riportate e del trauma psicologico subito, l'uomo si trova attualmente in una comunità terapeutica, dove è seguito da personale specializzato.

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I reati contestati e lo sviluppo delle indagini

I carabinieri di Belgioioso (Pavia) hanno denunciato i sei giovani, alla Procura di Pavia e alla Procura per i Minorenni di Milano, per diverse ipotesi di reato: lesioni personali aggravate in concorso, per i danni fisici arrecati alla vittima in ragione della sua microcondizione di minorata difesa; diffamazione aggravata e trattamento illecito di dati personali in concorso, per la ripresa e la pubblicazione non autorizzata dei filmati sui social; omissione di soccorso, per non aver prestato l'assistenza dovuta alla persona offesa dopo l'aggressione; violazione delle dispositions a tutela dei minori e dei giovani adulti per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Le indagini proseguono, per definire i ruoli ricoperti dagli indagati durante le varie fasi dell'evento.

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