Scontro Pisacane-Spalletti, per il tecnico del Cagliari 'rossi da regolamento'
Niente ricorsi o memorie da
parte del Cagliari per contestare l'espulsione a fine partita
dell'allenatore Fabio Pisacane. Un po' di sorpresa, per il
mister rossoblù, quando l'arbitro, dopo aver sventolato il
cartellino davanti al tecnico della Juventus Luciano Spalletti,
ha estratto il rosso anche per lui. Ma, qualche minuto dopo,
nelle interviste post gara, è stato lo stesso allenatore campano
a inquadrare la situazione e i motivi della decisione del
direttore di gara. "L'espulsione ci sta da regolamento: in caso
di mass confrontation gli arbitri devono estrarre il rosso.
Dovrò migliorare con l'esperienza nella gestione di certe
situazioni di finale caldo. Peccato per come è andata, ma va
bene così, voltiamo pagina".
Mentre dai social emerge una ricostruzione del labiale di
Spalletti che avrebbe pronunciato la parola 'schiaffo', da
quanto trapela il giorno dopo la spiegazione del mister e del
club è questa: siccome in seguito all'incontro forse troppo
prolungato e ravvicinato tra i due allenatori si sono formati
due capannelli di persone in qualche modo contrapposti,
l'arbitro, non potendo espellere tutti, ha dovuto "punire" i
responsabili delle due panchine, i due allenatori. Come dire: se
dialoghi e contatti fossero rimasti confinati al faccia a faccia
tra i tecnici, forse non sarebbe scattata nessuna sanzione. Ma
siccome intorno ai due si è scatenato il caos, ecco spiegati i
due rossi di Marcenaro.
"L'episodio finale poteva chiudersi con un abbraccio - aveva
detto Pisacane a fine gara -. Dispiace vedere certe cose, ma se
la Juventus è preoccupata alla sesta giornata di non vincere a
Cagliari significa che siamo sulla strada giusta. Lottiamo per
obiettivi diversi e ci sta che la Juventus sia amareggiata: noi
abbiamo fatto la nostra partita secondo quelle che sono le
nostre possibilità e i nostri obiettivi. Da quello che mi
dicono, anche a fine primo tempo c'era un po' di nervosismo.
Dispiace".
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