Vacanze 2026, cresce il "Buy Now Pay Later": cos'è e quali sono vantaggi e rischi

Le vacanze italiane raccontano quest'anno due storie parallele: quella di un Paese che si indebita, senza accorgersene, pur di non rinunciare a partire, e quella di chi cerca se stesso, tornando nei luoghi dell'infanzia. È quanto emerge da un nuovo approfondimento del Centro Studi Confcooperative.
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Quello che devi sapere
Il Buy Now, Pay Later (BNPL)
Almeno due italiani su 10 finanziano la propria vacanza attraverso il Buy Now, Pay Later (BNPL), il pagamento in tre rate senza interessi, attivabile in pochi secondi direttamente dall'app. Uno strumento che in pochi anni ha smesso di essere una nicchia per diventare abitudine diffusa: il credito così erogato è cresciuto del 127% negli ultimi 3 anni, segnando un +23% solo negli ultimi 12 mesi. Nello stesso periodo, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro sono calati del 29%.
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Cos'è questa forma di pagamento
Il Buy Now, Pay Later ("compra ora, paga dopo") è una forma di pagamento digitale che si è diffusa soprattutto durante la pandemia di Covid-19. Permette di acquistare immediatamente un bene o un servizio, rimandando il pagamento attraverso più rate (generalmente 3-4), generalmente con interessi molto bassi oppure senza costi aggiuntivi. Ma attenzione alle penali: se si salta una rata, si rischia di pagare costi extra e multe salate.
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L'analisi di Crif sul BNPL
Secondo l’analisi di Crif (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), negli ultimi quattro anni il ricorso a queste forme di credito ha registrato una crescita del 188%. Al contrario, le modalità di finanziamento più tradizionali continuano a perdere terreno, soprattutto nel caso dello Small ticket, che richiede procedure più articolate, dalla compilazione della documentazione alle verifiche necessarie prima dell’approvazione. Nel primo semestre del 2025, i finanziamenti fino a 1.500 euro hanno infatti registrato una diminuzione del 13%, evidenziando un cambiamento nelle abitudini e nelle esigenze dei consumatori italiani.
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Chi fa più ricorso al BNPL
I dati evidenziano come il ricorso alle forme di credito digitale immediato sia ormai particolarmente diffuso tra gli utenti appartenenti alla Generazione X e ai Millennials, nati tra il 1965 e il 1996. Un elemento di particolare interesse è però la crescente diffusione del Buy Now, Pay Later tra i Baby boomers, la generazione nata indicativamente tra il 1946 e il 1964. L’aumento dell’utilizzo di questo strumento da parte dei consumatori più maturi mostra come le modalità di pagamento digitali stiano diventando sempre più familiari e accessibili anche a fasce d’età che, tradizionalmente, hanno avuto una minore propensione verso queste soluzioni.
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Le ragioni dei pro...
Il Buy Now, Pay Later presenta diversi aspetti positivi, a partire dalla possibilità di distribuire il costo di un acquisto nel tempo senza dover sostenere, in molti casi, interessi sulla rateizzazione. La ragione del successo sta nella sua stessa semplicità: nessuna filiale, nessun documento da presentare, nessuna attesa. Il credito si perfeziona all'interno della stessa piattaforma di acquisto, nel tempo di un click.
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...e le ragioni dei contro
Allo stesso tempo, però, questa formula può nascondere alcune insidie. Tra le principali c’è il fenomeno dell’indebitamento progressivo: ricorrere contemporaneamente a più servizi BNPL può portare a sottoscrivere numerosi piccoli finanziamenti, difficili da percepire nel loro insieme. Le singole rate possono sembrare facilmente gestibili, ma sommandosi rischiano di creare un peso finanziario significativo. Il problema può diventare particolarmente rilevante quando il credito viene utilizzato per acquistare beni che perdono rapidamente valore, come dispositivi elettronici, vestiti o prodotti per la cura personale. In questo modo, ottenere un finanziamento appare semplice, ma diventa altrettanto facile accumulare impegni che, nel lungo periodo, possono risultare difficili da sostenere.
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La questione delle penali
A questo si aggiunge un secondo elemento di rischio, evidenziato dalla Banca d’Italia: le conseguenze legate ai pagamenti effettuati in ritardo. Chi non rispetta le scadenze previste dal contratto può infatti essere soggetto a commissioni aggiuntive e interessi, il cui importo varia in base alle condizioni stabilite. Una situazione di questo tipo, soprattutto se si ripete nel tempo, può avere ripercussioni anche sul merito creditizio del consumatore. I ritardi nei pagamenti possono infatti compromettere l'affidabilità finanziaria agli occhi di banche e società di credito, rendendo potenzialmente più difficile accedere a nuovi finanziamenti in futuro.
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L'altro fenomeno: il DéjàView
Il Centro Studi Confcooperative fotografa anche una tendenza più emotiva che finanziaria: il DéjàView, il "turismo della nostalgia". Oltre 6 italiani su 10, tra i 30 e i 55 anni, hanno trascorso il Ferragosto 2026, o avrebbero voluto trascorrerlo, nei luoghi delle vacanze di quando erano bambini. Il Centro Studi di Confcooperative ricorda i dati sulla spesa prevista che conferma una forte polarizzazione del Paese tra chi può permettersi le vacanze e chi è costretto a rinunciarvi per ragioni economiche: la spesa media per famiglia, per una settimana, si attesta sui 2.750 euro (+15% rispetto 2025) solo per pernottamento e colazione, mentre una famiglia di 4 persone, nella settimana di Ferragosto, si arriva, per un trattamento all inclusive, fino a 6.820 euro (+5% rispetto allo scorso anno), mentre 8,9 milioni di italiani restano a casa. Per oltre 1 su 2 la motivazione è economica.
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