Aperti i seggi per le presidenziali in Brasile, è sfida Lula-Bolsonaro

Sono stati aperti i seggi in Brasile per votare alle elezioni presidenziali. Gli elettori sono chiamati scegliere tra l'uscente Luiz Inacio Lula da Silva e lo sfidante Flavio Bolsonaro. Gli ultimi sondaggi davano un testa a testa. Gli elettori potranno votare fino alle 17 ore locali (le 22 in Italia).
Quasi 160 milioni di elettori sono chiamati a scegliere se confermare la sinistra alla guida del Paese o imprimere una svolta conservatrice, sulla scia di altri Stati della regione. Lula punta a un quarto mandato, mentre Flavio Bolsonaro aspira a seguire le orme del padre Jair, presidente dal 2019 al 2022.
La consultazione coinvolge 158,7 milioni di elettori e che mette in palio la presidenza della Repubblica, i governi dei 26 Stati e del Distretto Federale e il rinnovo di parte del Congresso.
Sono 513 i seggi della Camera dei deputati da assegnare e 54 gli scranni del Senato, due terzi degli 81 complessivi.
L'eventuale ballottaggio per la presidenza e per i governatorati è fissato al 25 ottobre.
La corsa presidenziale vede 13 candidati, ma il confronto è dominato dal presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, del Partito dei lavoratori, e dal senatore Flávio Bolsonaro, del Partito liberale e figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Tra gli altri candidati figurano Augusto Cury, Ronaldo Caiado, Renan Santos e Romeu Zema. L'ultimo sondaggio di Datafolha disponibile alla vigilia del voto assegna a Lula il 45% dei voti validi contro il 40% di Flávio Bolsonaro; seguono Cury al 4%, Caiado e Renan Santos al 3%. Il margine di errore è di due punti percentuali. Nell'ipotesi di un secondo turno, Lula è al 48% e Flávio al 45%, una differenza che resta entro il margine di errore. La campagna arriva al voto in un clima di forte polarizzazione, con economia, costo della vita, sicurezza e criminalità tra i principali temi del confronto.
Per l'elezione del presidente e dei governatori è previsto un eventuale secondo turno tra i due candidati più votati, qualora nessuno ottenga oltre il 50% dei voti validi al primo turno. L'astensione è solitamente contenuta, poiché in Brasile il voto è obbligatorio e chi non si presenta alle urne deve giustificare l'assenza o pagare una multa. La partecipazione è invece facoltativa per i giovani di 16 e 17 anni, gli analfabeti e le persone con più di70 anni. L'impiego delle urne elettroniche consente uno scrutinio rapido: i risultati definitivi sono attesi entro poche ore dalla chiusura dei seggi.
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