Manovra 2027, dal taglio tasse agli stipendi: costi e coperture allo studio del governo

I punti di partenza della prossima Manovra non cambiano, con il calo delle tasse per il ceto medio che resta la priorità assoluta. A ribadirlo, in questi giorni, è stato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, anche dopo che i dati definitivi dell'Istat hanno confermato un rapporto deficit/Pil 2025 al 3,1%, troppo alto per un'uscita anticipata dell’Italia dalla procedura d'infrazione.
Giorgetti comunque ha assicurato: teniamo insieme i conti e la crescita. La sintesi sulla Manovra avverrà "a breve", perché prima di tutto andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica. "All'inizio del prossimo mese si saranno chiarite quali saranno le indicazioni strategiche e politiche da parte del governo", ha anticipato il ministro.
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Quello che devi sapere
Gli interventi sulle retribuzioni e il taglio Irpef
Sicuramente, come già anticipato più volte dall’esecutivo, le retribuzioni sono al centro dei ragionamenti per la prossima Legge di Bilancio: in quella dello scorso anno, del resto, il pacchetto stipendi contava già diverse agevolazioni che scadranno a fine anno e che, quindi, richiedono nuovi stanziamenti per essere confermate.
"Più volte il governo ha ribadito le priorità per quanto riguarda la prosecuzione del percorso di riduzione delle imposte sul reddito per il ceto medio”, ha detto Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera e confermando che la revisione dello scaglione Irpef "è una delle finalità". "Naturalmente sono scelte che dovranno convergere in una sintesi", ha però sottolineato. La riduzione dell'Irpef, dunque, dovrebbe riguardare anche il ceto medio, con un riferimento indiretto allo scaglione tra i 50 e i 60mila euro.
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Altre agevolazioni
Tra le agevolazioni in scadenza c’è il trattamento integrativo per lavoro notturno e straordinari nei giorni festivi riconosciuto a lavoratrici e lavoratori del turismo e che scade il 30 settembre: la misura è stata riconfermata più volte negli ultimi anni e ora per il 2027 serve una riprogrammazione. Inoltre, quest’anno è stata prevista anche la flat tax del 15% sulle indennità di turno e sulle retribuzioni per lavoro svolto in orari notturni o festivi entro un massimo di 1.500 euro, che comporta un costo, in termini di minori entrate, di 534,8 milioni di euro in un anno.
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Ipotesi detassazione tredicesime e Fisco più leggero per giovani
Ma il governo Meloni, in tema di retribuzioni, ha fatto anche altre promesse, nel corso degli anni, come la detassazione delle tredicesime e quella di un Fisco più leggero per i giovani.
Nel primo caso si punta, secondo quanto emerso, a un’imposta sostitutiva al 15% (o al 10%) per chi ha redditi entro i 15.000 euro, garantendo un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro. Si ipotizza un intervento selettivo del valore di 500 milioni.
Nel secondo caso, quello di un Fisco più leggero per i giovani, le proposte di intervento presentate lo scorso anno in Parlamento partono da un minimo di 200 milioni di euro.
Ipotesi flat tax per Partite Iva
C'è poi il grande tema dei lavoratori autonomi. La Manovra 2027 potrebbe prevedere l'innalzamento della soglia a 100mila euro (da 85mila) per l'applicazione della tassa piatta (al 15%, o al 5% per le nuove attività). Intanto, Forza Italia ha proposto di innalzare da 35 a 40mila euro il tetto massimo di reddito da lavoro dipendente consentito per poter aprire una Partita Iva aderendo al regime forfettario.
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Le altre promesse del governo Meloni
Non solo. La premier Meloni, a Porta a Porta, ha sottolineato: “Nel privato abbiamo fatto la detassazione degli aumenti contrattuali, portata al 5%. Dagli studi che ha il ministero del Lavoro, la misura ha riguardato oltre 4 milioni di lavoratori che hanno avuto un aumento grazie a questa misura. È una misura che voglio confermare nella prossima Legge di bilancio. Piano piano stiamo recuperando con i salari".
Il governo deve poi anche tenere fede alla recente promessa sull’eliminazione del bollo auto per alcune vetture, che per un solo anno (il 2027) costerà 2,3 miliardi di euro.
Il nodo delle coperture finanziarie
Il tema, come sempre, è quello delle coperture finanziarie. Secondo i dati forniti dall’UPB, la flat tax che ipotizza il governo Meloni peserebbe 420 milioni di euro, ed è solo una delle tante misure da confermare per non far sì che le buste paga siano danneggiate.
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Il calendario della Manovra
Come detto, entro inizio ottobre (entro il 2, nello specifico) il governo deve presentare e trasmettere alle Camere il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) che ha sostituito la vecchia Nadef. Poi entro metà mese il governo deve presentare e inviare alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb). Successivamente, entro il 20 ottobre il Cdm deve approvare il disegno di Legge di bilancio e trasmetterlo al Parlamento, che apre così la sessione di bilancio. La data ultima, comunque, rimane quella del 31 dicembre, limite massimo per l'approvazione.
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