America's Cup: a Bagnoli il varo dell'AC75 di La Roche-Posay Racing Team
L'applauso dei tanti ospiti
schierati lungo il muretto vista mare all'esterno della base
tecnica di La Roche-Posay ha accolto il varo dell'AC75 francese,
la prima delle sette barche che si contenderanno l'America's Cup
2027, all'ingresso nelle acque di Bagnoli dove prenderanno
subito il via gli allenamenti di preparazione alla Louis Vuitton
Cup.
In occasione della passata edizione, a Barcellona, il Racing
Team transalpino era stato l'ultimo ad arrivare negli hangar
spagnoli. Questa volta, dopo anche i risultati incoraggianti
della regata preliminare di settembre, La Roche-Posay precede
tutti e si presenta alla città con una cerimonia a cui
partecipano istituzioni locali e nazionali e i vertici di Sport
e Salute, il soggetto attuatore dell'America's Cup incaricato
dal Governo italiano.
I protagonisti principali sono però gli atleti che salgono
sul palco poco dopo l'intervento del ceo del team, Stephan
Kandler: c'è lo skipper Quentin Delapierre, i timonieri Diego
Botin e Enzo Balanger, i trimmer Jason Saunders, Florian Trittel
e Leigh McMillan, i due strategist Amelie Grassi e Maelenn
Lemaitre e il componente di supporto dell'equipaggio, Timothe
Lapauw.
"È una giornata molto emozionante per noi, siamo la prima
squadra ad essere in acqua e penso che questo sia veramente
importante: abbiamo bisogno di conoscere le condizioni che ci
sono qui, ci attende una gara dove dobbiamo far evolvere la
barca, ogni giornata di allenamento è un'opportunità per farlo"
racconta a margine dell'evento il trimmer, nato in Svizzera ma
di passaporto spagnolo, Florian Trittel.
"Si vede già da lontano - sottolinea la medaglia d'oro
olimpica nella vela ai Giochi di Parigi nel 2024 - che questo
team sta prendendo la giusta inerzia: se lavoriamo bene possiamo
fare risultato" spiega Trittel, che definisce "paradisiaco" il
campo di regata che ospiterà la kermesse a cui la Roche-Posay
Racing Team arriva con una squadra composta da "più di 100
persone" e con un obiettivo chiaro: "Le avversarie sono forti,
il gioco sarà molto aperto, ma ci siamo anche noi. Da adesso -
conclude il trimmer - iniziano otto mesi in cui dobbiamo
lavorare come non mai. E lo faremo".
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