Nations League: Turchia-Italia 1-4
Roberto Mancini inventa un'altra Italia e reagisce alla falsa partenza col Belgio all'Olimpico, con una sonante vittoria a Bursa: il 4-1 alla Turchia premia il coraggio di puntare sui giovani - Kayode e Sebastiano Esposito all'esordio azzurro -, peraltro unica via percorribile. Non era uno spareggio, si era precipitato a dire il ct prima del fischio di inizio, ma di fatto la vittoria contro la nazionale di Montella allontana il pericolo dell'ultimo posto e della retrocessione alla B di Nations League.
Soprattutto, risultato e prestazione (primo tempo di dominio, secondo di sofferenza e maturita') sono una boccata d'ossigeno e regalano tempo alla ricostruzione pensata dal ct. La Turchia, per di piu' priva del suo regista Calhanoglu, non e' il Belgio, e la Francia venerdi' a Parigi sara' banco di prova piu' severo; ma neanche l'Italia e' stata la squadra timida e imbelle di venerdi' a Roma. Tra le note positive, la verve di Sebastiano Esposito (con il fratello Pio a rievocare storiche coppie azzurre: l'ultima dal 1' insieme nel 1915, i Cevenini), il gol del debuttante Kayode, un Tonali in crescita. E poi il gol che ha aperto le marcature, di Bastoni, tornato in azzurro a sei mesi dalla notte buia di Zenica. A dar ragione a Mancini e' poi un'idea complessiva di gioco, pensata e realizzata, che ha tenuto all'angolo la Turchia per tutto il primo tempo: il 3-0 che lo ha chiuso poteva essere addirittura più tondo.
Mancini cambia otto undicesimi rispetto al Belgio, ed e' decisamente un'altra nazionale non solo nei nomi. Bastoni e Scalvini sono coppia centrale piu' solida, Kayode a destra e Ruggeri a sinistra spingono e coprono; Tonali al centro del gioco e' piu' tonico, assistito agli esterni dal Frattesi argento vivo di questo inizio stagione e da Fagioli che ragiona palla al piede. Davanti, Raspadori completa il trio nel quale spicca il duo Esposito. Dall'altra parte, Montella privo di Yldiz oltre che di Calha si schiera con un 3-4-3, affidandosi all'estro di Arda Guler. Ma sotto la pioggia di Bursa l'Italia morde subito: reparti piu' stretti, aggressione piu' rapida, palleggio che via via cresce. Raspadori va al tiro dopo soli 5', ma libero a destra in area apre troppo la traiettoria. Il controllo del campo e del gioco si concretizza al 9': Frattesi pesca bene Pio Esposito sul limite, il destro al volo e' parato in angolo e sulla battuta, Bastoni a centroarea ruba il tempo alla difesa e alza sotto la traversa per 1-0. La Turchia alza la pressione e l'Italia arretra, ma la palla buona per il raddoppio capita sui piedi di Pio Esposito al quarto d'ora: il centravanti liberato da un rimpallo Frattesi-Celik esita davanti al portiere e si fa anticipare al momento della battuta decisiva. Gli azzurri si fanno perdonare agli occhi di Mancini con l'azione del 2-0, corale e tecnica: la fitta rete di passaggi di prima al limite libera da sinistra a destra Kayode, sul tiro il portiere non trattiene e Frattesi sul secondo palo infila in rete al 22'. Subito dopo ci prova Uzun, ma il primo tiro dei turchi e' una svirgolata alta. Ma al 26' l'Italia mette il sigillo: l'azione e' fotocopia di quella del raddoppio, la chiude col destro Kayode servito da Pio Esposito in posizione identica; 3-0 e la Turchia è al tappeto. Il colpo si sente, la squadra di Montella non riesce a imbastire azioni degne del nome, e non solo per il pressing azzurro.
Attorno alla mezzora e' ancora Raspadori ad alzare di sinistro su assist di Ruggeri, poi e' il turno al tiro di Sebastiano Esposito - fino ad allora vivacissimo a sinistra: cross di Kayode e destro al volo alto. Al rientro, Mancini cambia solo Cambiaghi per Raspadori, mentre Montella ridisegna difesa (fuori Demirali, in gran sofferenza con Pio Esposito), centrocampo e attacco con tre innesti: partenza forte della Turchia, che accorcia dopo 1' su errore della difesa azzurra, sorpresa dal cambio gioco su Aidin che pesca solo in area Ylmaz. Ma al 5' ci pensa Pio Esposito di testa a ristabilire le distanze: sul tiro di Tonali respito dal palo il tuffo di testa e' vincente. Il 4-1 spegne in parte l'ardore turco, e fortuna azzurra che sul sinistro in rete di Ylmaz al 10' Aidin e' sulla linea del pallone in fuorigioco, e l'arbitro annulla. La Turchia schiaccia l'Italia nella sua area, e al 20' il ct manda in cambo Doumbia per Sebastiano Esposito per dare sostanza al centrocampo, spostando Frattesi sulla linea degli avanti. La stanchezza pesa sulle due squadre, le distanze si allungano e al minuto 26 nel giro di 60'' sfiora il gol prima Kayode, su fuga di Cambiagi, e poi Ylmaz, murato da Scalvini in area, A un quarto d'ora dalla fine Mancini blinda l'Italia con Scamacca per Pio Esposito e Romano per Fagioli. Nel finale Arda Guler inventa per la prima volta, sotto porta Akturkoglu spreca sparando alto sottoporta. La difesa azzurra controlla Arda Guler e via via spinge la partita al fischio finale. Appuntamento venerdi', in casa di Zinedine Zidane.
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