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Wednesday, October 21, 2026

Fedez sulle proteste a Milano: "A promuovere quell'idea di successo ci siamo noi"

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In un lungo post pubblicato sula pagina instagram di Ig Pulp Pudcast, Fedez interviene sulle proteste e sugli episodi di vandalismo a Milano. Il rapper richiama la propria esperienza nelle periferie e sostiene che artisti, influencer e personaggi pubblici contribuiscano a promuovere modelli di successo legati al lusso. "Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente perché è quello che conta. Non distraiamoci troppo" ha commentato Ghali 

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Fedez è intervenuto nel dibattito sulle proteste e sugli episodi di vandalismo avvenuti a Milano con una lunga riflessione pubblicata su Instagram. Il rapper affronta i temi delle disuguaglianze sociali, del riscatto economico e del rapporto tra i simboli del lusso e la rabbia di chi non può accedervi. L'intervento arriva dopo le prese di posizione di diversi artisti, tra cui Marracash, che ha ribadito il proprio impegno contro le disuguaglianze sociali sostenendo che “con le buone non cambi le cose”.

“Sono il simbolo delle cose che noi non potevamo avere”

Nel post Fedez richiama la propria esperienza personale e il percorso di crescita in periferia. “Conosco bene la parabola tipica del rap, che ti porta dal niente a esibire status symbol”, scrive. E aggiunge: “Conosco la frustrazione di una casa brutta in periferia, di un lavoro o di una scuola del c***o, di non poterti comprare niente di bello”. Riferendosi agli episodi di vandalismo, osserva che le vetrine del centro rappresentano spesso il bersaglio di quella frustrazione: “Sono il simbolo delle cose che noi non potevamo e loro non possono avere?”. Poi aggiunge: “Vedo anche artisti e personaggi pubblici che celebrano la protesta, ci si uniscono come se ne facessero parte, senza rendersi conto che esposti in quelle vetrine ci sono anche loro”.

Le critiche ad artisti e influencer

Fedez allarga quindi la riflessione al ruolo svolto dal mondo dello spettacolo nella promozione di determinati modelli di successo. “A promuovere quella idea di vita e di successo ci siamo noi. Siamo noi che andiamo alle sfilate, postiamo gli orologi di lusso, i viaggi e i vestiti”, scrive. Il rapper critica inoltre alcuni personaggi pubblici che sostengono le proteste, pur facendo parte dello stesso sistema che contribuisce a diffondere quei modelli. “I manifestanti non sono Pokémon da scagliare per il proprio tornaconto per cercare di intercettare nuove audience”, afferma. E conclude: “Alla fine della giornata il vostro rapper preferito tornerà in prima fila alle sfilate di Louis Vuitton e voi, dall'altra parte della vetrina, non vi accorgerete nemmeno che ad alimentare quell'odio di classe, in parte, è stato anche lui. Siamo stati anche noi”.

Ghali: "Non distraiamoci, pensiamo a chi manifesta pacificamente"

"Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente perché è quello che conta. Sono due cose ben distinte chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a manifestare per i propri diritti in questo momento. Non distraiamoci troppo". Così Ghali è intervenuto sulle proteste a Milano a margine della proiezione 'A mare', il film di Alessandra Cutolo presentato alla  Festa del Cinema di Roma. Sulle disuguaglianze sociali e sui diritti, sottolinea come i giovani stiano "cercando delle risposte ormai da un po', dobbiamo ascoltarli". Per Ghali "è un problema reale che riguarda tutto il nostro Paese". L'artista si è detto "contento" di vedere le persone "scendere in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle risposte, perché quello che stiamo vivendo oggi in questo Paese non è un problema solo dei giovani ma anche degli adulti e che ricopre tanti settori".  Ghali arriva alla Festa del Cinema per la proiezione al Maxxi di 'A mare': un racconto corale che coinvolge un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia, tutti residenti nei palazzi occupati 'Spin Time' e '4 Stelle' di Roma. Ghali è anche l'autore del brano 'Casa mia', concesso a titolo gratuito per la colonna sonora del film, ha salutato il pubblico dopo la proiezione e ha sfilato sul tappeto rosso della Festa con le famiglie e i giovani protagonisti della pellicola.

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