Punch2027: Ogun PDP chieftain disowns lawyer, governorship bidThe Jerusalem PostMamdani, Paris already knows where 'globalize the intifada' ends up - commentInquirer2 alleged fixers nabbed over disorderly behavior in LTO central officeESPN DeportesMou: "Si yo fuese Vini hubiese forzado una salida en verano"ESPNJon Sumrall's cowboy hat, Auburn's caption tops trolls from Week 7 in college footballDaily MaverickWORLD FOOD DAY: Hundreds of protesters take on Parliament: ‘Wake up, the climate emergency is here!’Bollywood HungamaTiger Shroff safe after firing incident reported under Juhu Police StationColliderNetflix’s Next WWII Blockbuster Officially Arrives This MonthZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioWirtualna PolskaBronił swojego sklepu przed złodziejami. Wideo z Francji hitem sieciسكاي نيوز عربيةفيديو.. سيدة تتوسل لمنع نهب متجرها في فرنساObservador DesportoO "xadrez" que vai reconfigurar o BCE com a saída de Lagarde
The Daily Newsstand · Free, Always
Sunday, October 18, 2026

Meloni: «Non firmo decreto per dare ora un miliardo di euro ai magistrati, mia priorità le fasce deboli»

Translate

“Se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, nomini pure il commissario. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Ma in coscienza non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati. È dieci volte tanto rispetto a quello che sto cercando solo per affrontare il tema dell’autotrasporto e impedire che si blocchi la consegna delle merci in tutta Italia”. A dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni raggiunta al telefono dall’Adnkronos.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

“Dopodiché - prosegue la premier - se le associazioni rappresentative vorranno cercare insieme una soluzione sono come sempre pronta ad ascoltarle, anche perché sono convinta che la gran parte dei magistrati comprenda la situazione e le priorità di questo momento”.

Governo a caccia di risorse per l’emergenza crisi economica

Giorgia Meloni è reduce da un lungo Consiglio europeo a Bruxelles che è stato dedicato in larga parte al caro carburanti e all’inflazione che pesano su famiglie e imprese. In questi giorni, raccontano, entra ed esce da riunioni e vertici per trovare le risorse necessarie a sostenere chi è più colpito da una crisi economica globale: l’autotrasporto, gli agricoltori, i pescatori, le famiglie. Secondo le stime solo per l’autotrasporto servono almeno 100 milioni. Il governo li sta cercando voce per voce, perché ogni euro conta. E proprio nello stesso momento, come anticipato dal Sole 24 Ore, la premier dovrebbe firmare il Dpcm per dare seguito alle sentenze che stabiliscono un nuovo metodo di calcolo per gli adeguamenti degli stipendi dei magistrati e condannano il Governo a pagare anche gli arretrati: in concreto si stima fino a circa 100mila euro, arretrati compresi, per ogni magistrato, più l’aumento di circa 20mila euro l’anno per gli anni successivi.

 Ma come si è arrivati a questa somma monstre? Gli aumenti degli stipendi dei magistrati, a differenza di altre categorie, non si decidono tramite una contrattazione. Ogni tre anni vengono adeguati per legge, prendendo come riferimento gli aumenti degli altri dipendenti pubblici. Il Governo fa il calcolo sulla base di parametri Istat e lo fissa con un Dpcm. Con il metodo usato fino ad oggi dai governi precedenti, stando alle cifre pubblicate in queste ore, gli aumenti erano del 4,85% per il 2018-2020 e del 6,69% per il 2021-2023. Ma l’Associazione Nazionale Magistrati e altre associazioni di magistrati hanno fatto ricorso, sostenendo che il sistema di calcolo andasse rivisto, e i magistrati del Tar e del Consiglio di Stato hanno dato loro ragione.

Nuovo metodo di calcolo e raddoppio degli aumenti

 Così ora con il nuovo metodo, gli aumenti salgono al 6,22% e al 12,32%, quasi il doppio per l’ultimo triennio. Il conto di questo ricalcolo, per lo Stato italiano, sarebbe di 979 milioni di euro. Insomma un miliardo di euro. Il Governo, attraverso l’Avvocatura di Stato, ha fatto ricorso. Ma il Tar e il Consiglio di Stato hanno dato torto al governo e ragione ai ricorrenti. “Gli importi effettivi sono di gran lunga inferiori a quelli riportati dai giornali” ha spiegato nei giorni scorsi l’Anm. “Si tratta, peraltro, di componenti stipendiali dovute per legge, che l’amministrazione ha omesso per anni di corrispondere - ha detto ancora l’Anm - Il loro ammontare è la diretta conseguenza dei ritardi accumulati nel pagamento”. Ora se il presidente del Consiglio non firma dal Consiglio di Stato si prospetta la nomina di un commissario ad acta. “Non voglio fare polemica - dice Meloni- ma ora in coscienza non me la sento di mettere la mia firma su questo provvedimento”.

View the original on Il Sole 24 Ore →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.