La Casa Bianca chiede all'ambasciatrice in Grecia di dimettersi, lei lascia ma respinge le accuse
L'amministrazione Trump ha chiesto all'ambasciatrice americana in Grecia, Kimberly Guilfoyle, ex fidanzata di Don Jr., figlio del presidente Donald Trump, di dimettersi. Lo ha annunciato la nuova portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia.
Guilfoyle si dimette ma respinge le accuse di corruzione mosse nei suoi confronti. "Sono false e intendo difendermi", ha scritto su X . "Essere ambasciatrice è stato l'onore della mia vita. Sono grata a Trump e al segretario Marco Rubio per avermi concesso questo straordinario privilegio di rappresentare il Paese più grande nella storia del mondo", ha messo in evidenza. Il suo passo indietro segue la richiesta della Casa Bianca.
Guilfoyle è finita nella bufera dopo una serie di articoli del Wall Street Journal che l'hanno accusata di corruzione.
Due giorni fa nuove rivelazioni
Kimberly Guilfoyle, l'ambasciatrice americana in Grecia ed ex fidanzata di Donald Trump Jr, si è vantata all'inizio dell'anno a Davos dei suoi legami con due magnati greci che le stavano finanziando i suoi viaggi di lusso in giro per il mondo. Le sue rivendicazioni, riporta il Wall Street Journal, sono state avanzate per partecipare a una cena in programma per Eric Trump, alla quale voleva partecipare ma non era nella lista degli invitati. Dopo aver alzato la voce, Guilfoyle è stata in grado di accedervi. I due magnati a cui faceva riferimento erano Alexandros Exarchou e Nikolas Tsakos, che in gennaio le hanno pagato un soggiorno di extra lusso a Parigi.
Le nuove indiscrezioni aumentano la bufera su Guilfoyle che sta creando imbarazzo all'interno dell'amministrazione. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal nei giorni scorsi, infatti, Guilfoyle avrebbe chiesto 100mila dollari in nero a un esponente Maga facendoli figurare come il saldo della sua carta di credito: in cambio lei avrebbe garantito un accesso a membri di spicco del governo Trump per risolvere problemi fiscali e giudiziari.
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