Cocaina pagata con social card, 21 arresti a Catanzaro
Un'organizzazione dedita al traffico ed allo spaccio di droga che si faceva pagare anche con tessere del reddito di cittadinanza è stata smantellata dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro che hanno eseguito, tra le province di Catanzaro e Vicenza, un provvedimento cautelare nei confronti di 24 persone, 12 in carcere, 9 ai domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla Pg
Associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni. Sono i reati contestati a vario titolo dai Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro a 24 indagati (12 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria). Contestualmente è stata sequestrata un'attività economica utilizzata come deposito e punto di riferimento per lo spaccio (i clienti potevano consumare la cocaina direttamente nella cucina retrostante). Il provvedimento - richiesto al Gip dalla Procura - Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese - e'' stato eseguito nelle province di Catanzaro e Vicenza e scaturisce da un'ampia indagine, denominata "Social Card" a causa dell'utilizzo, da parte di consumatori e pusher, di carte prepagate del reddito di cittadinanza: in alcuni casi le card venivano consegnate direttamente agli spacciatori, che le usavano per prelevare in autonomia il corrispettivo in denaro della droga ceduta.
L'organizzazione secondo gli investigatori aveva il proprio centro nevralgico nel comune di Cortale ma operava in gran parte della provincia catanzarese. Le indagini sono partite dalla copia forense del telefono sequestrato ad una persona arrestata per spaccio nel comune di Amaroni, la cui analisi ha permesso di individuare due distinti gruppi criminali, uno dei quali, attivo sul territorio di Girifalco e comuni limitrofi, era stato già disarticolato nel maggio 2024 con otto misure cautelari. Il nuovo filone investigativo si è invece concentrato su un diverso ed autonomo gruppo criminale, dotato di una struttura organizzata e stabile che prevedeva specifici ruoli per i vari sodali (corriere, grossista, pusher, staffetta, custode, addetto al recupero crediti) e che è riuscito ad espandere la propria influenza, in modo capillare, dall'entroterra sino alla costa ionica. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati stupefacenti per un valore di oltre mezzo milione di euro (4 kg di cocaina, 6,7 kg di marijuana e 0,3 kg di hashish), una pistola e 10 proiettili.
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