Il cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola
Addio a Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter e della Nazionale a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. Aveva 83 anni e per tutta la vita ha indossato soltanto la maglia neroazzurra, oltre che quella dell'Italia. Poi una lunga stagione da dirigente dell'Inter, durante la quale riuscì a portare in squadra Ronaldo il fenomeno e Javier Zanetti. Anche il Milan rende omaggio al 'rivale storico e leale'. In memoria di Mazzola verrà osservato un minuto di raccoglimento in occasione delle gare di tutte le competizioni in programma nel fine settimana.
L'omaggio dell'Inter: "Sei diventato la nostra storia"
"Ci sono coloro che fanno la storia. E poi ci sono coloro che diventano la storia stessa dell'Inter". Inizia così l'omaggio dell'unico club nel quale Sandro Mazzola, scomparso nella notte, ha giocato in serie A. "Da un giovane Nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato le generazioni, vincendo, ispirando emozioni e trasmettendo il suo amore per questi colori", ha scritto il club su Instagram. "Brilla sul campo, e ancora brilla oggi, la stella con i baffi. Come spesso ripeteva, aveva un solo ultimo desiderio: 'Essere ricordato come un uomo buono, qualcuno che dà sempre il meglio, anche quando sembra impossibile' ", conclude il messaggio dell'Inter.
Cordoglio del Torino: "Tanti ricordi con il figlio di Valentino"
"Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, addolorati per la triste notizia, si stringono con affetto intorno alla famiglia Mazzola nel ricordo di Sandro Mazzola, calciatore simbolo dell'Inter e della Nazionale, poi dirigente con un'esperienza anche in granata dal 2000 al 2003": così il club di via Viotti ha voluto esprimere la propria vicinanza dopo la scomparsa dell'ex calciatore a 83 anni. "Di ricordi che legano Sandro Mazzola al Toro ce ne sarebbero tantissimi, per salutarlo vogliamo rivivere insieme le emozioni e la gioia provate il 26 gennaio 2019, nel giorno del centenario dalla nascita di Valentino Mazzola, leggendario capitano del Grande Torino, di cui Sandro era il figlio primogenito - si legge nella nota diramata dalla società del presidente Cairo - disse: 0Quando ero piccolo mi aggrappavo a lui quando entravo qui al Filadelfia. Poi mentre lui si cambiava io stavo fuori dallo spogliatoio e giocavo a pallone. E poi entravo in campo tenendo per mano mio papà'. Quel giorno festeggiammo i 100 anni di Valentino Mazzola con un triangolare tra i Pulcini del Toro, dell'Inter e del Venezia. Impossibile dimenticare la felicità di Sandro: 'Oggi in campo c'è anche Valentino, mio nipote: porta lo stesso nome di mio papà, è l'unico della famiglia a giocare a pallone. Da lassù qualcuno gli sta insegnando come si fa'". La nota del Toro si conclude così: "Da lassù, ad assistere tutti i suoi cari, ora c'è anche Sandro. Ai suoi figli e alle loro famiglie, ai nipoti, ai parenti e ai tantissimi amici il profondo cordoglio e l'affettuoso abbraccio di tutto il mondo granata".
Tajani omaggia Mazzola, 'uno dei volti più romantici del nostro calcio'
"L'Italia intera piange la scomparsa di Sandro Mazzola. Bandiera dell'Inter, figlio di Valentino Mazzola capitano del Grande Torino, è stato uno dei volti più romantici del nostro calcio. Ha scritto pagine memorabili con la maglia Azzurra entrando nella memoria collettiva per le celebri staffette con Rivera": lo afferma su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, omaggiando "una figura che tutti i giovani calciatori di oggi dovrebbero prendere ad esempio" ed esprimendo "condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari".
Presidente Lega di A: "Ha lasciato un segno indelebile"
"Sandro Mazzola rappresenta una delle figure più importanti e più autentiche della storia del calcio italiano - ha detto Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, commentando la scomparsa dell'ex giocatore e dirigente dell'Inter -. Lo ricordo innanzitutto come un grandissimo campione, protagonista di un'epoca straordinaria del nostro calcio e capace di lasciare un segno indelebile con la maglia dell'Inter e della Nazionale. I suoi successi e le sue qualità tecniche appartengono alla memoria collettiva dello sport italiano. Ho avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo anche in una veste diversa da quella del calciatore nella sua attività imprenditoriale post carriera, quando ha saputo reinventarsi e dimostrare le proprie capacità manageriali". "Con la sua scomparsa perdiamo una vera leggenda del calcio italiano, ma anche una persona che ha saputo interpretare con intelligenza e passione le diverse stagioni della propria vita professionale. A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale, rivolgo alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene il più sentito cordoglio", conclude Simonelli.
Malagò: "Addio a una bandiera, un capitano, un campione"
"La scomparsa di Sandro Mazzola - ha dichiarato il presidente federale Giovanni Malagò - è un dolore profondo per me e per tutto il calcio italiano. Se ne va una leggenda, una delle figure che hanno contribuito a rendere grande il nostro calcio nel mondo. Sandro è stato una bandiera, un capitano, un campione capace di attraversare un'epoca e di diventare memoria collettiva". "Il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande, costruita con talento, personalità, coraggio e una straordinaria umanità. Mi piace pensare che abbia finalmente ritrovato suo padre e quei campioni con cui ha condiviso una delle pagine più belle del calcio italiano", conclude il messaggio del presidente Figc.
Zanetti: "Ti devo tanto, grato per avermi portato all'Inter"
"Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita. Un simbolo dell'Inter e del calcio italiano nel mondo, da generazioni e per sempre": è il ricordo di Javier Zanetti per Sandro Mazzola pubblicato nella notte su Instagram. "Ti devo tanto, Sandro. Sei stato - racconta l'ex capitano nerazzurro - tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l'Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano, un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato. Riposa in pace, Sandro".
Fontana, ricordo affettuoso per uno dei grandi del calcio
"Con Sandro Mazzola perdiamo uno dei grandi del calcio italiano. Nerazzurro nel cuore, con la maglia della Nazionale ha regalato emozioni a tutto il Paese. Lo ricordiamo con affetto e gratitudine, protagonista di un calcio autentico, fatto di valori e di grandi storie, riferimento per generazioni di sportivi. Ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo la mia più sentita vicinanza". Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Il Milan ricorda un "rivale storico e leale"
Il Milan esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, rivale storico e leale, leggenda dell'Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano": è il messaggio di cordoglio del Milan su X per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell'Inter. "Un grande campione, una bandiera, un uomo che ha rappresentato un'epoca indimenticabile del nostro calcio. AC Milan - scrive il club rossonero - si stringe alla famiglia Mazzola e a quella nerazzurra in questo momento di dolore. Ciao, Sandro".
Meloni: 'Perdiamo un grande campione. Lascia un segno indelebile nella nostra nazione'
"Con la scomparsa di Sandro Mazzola, perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano. Leggenda dell'Inter e degli Azzurri campioni d'Europa nel 1968, ha fatto gioire e appassionare generazioni di italiani, lasciando un segno indelebile nella nostra Nazione. La sua eredità sportiva si aggiunge a quella del padre Valentino, capitano del Grande Torino e scomparso nella tragedia di Superga. Alla sua famiglia, a tutti i suoi affetti e ai tifosi, le mie più sentite condoglianze". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.
Con la scomparsa di Sandro Mazzola, perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 19, 2026
Leggenda dell’Inter e degli Azzurri campioni d’Europa nel 1968, ha fatto gioire e appassionare generazioni di italiani, lasciando un segno indelebile… pic.twitter.com/4MnZCFbOS1
L'Aic: Fu tra i firmatari dell'atto costitutivo dell'associazione
L'Associazione Italiana Calciatori piange la scomparsa di Sandro Mazzola, uno dei più grandi protagonisti della storia del calcio italiano. Il 3 luglio 1968, ricorda una nota dell'Aic, Mazzola fu tra i calciatori che, capitanati da Sergio Campana, firmarono a Milano l'atto costitutivo dell'Associazione. "Alla grandezza del campione, Mazzola ha unito una profonda consapevolezza del ruolo sociale e professionale del calciatore. La sua presenza tra i fondatori resta parte fondamentale della storia di Aic", sottolinea l'associazione. "Tutta l'Aic si stringe con affetto alla famiglia di Sandro, ricordandone il talento, la personalità e il contributo fondamentale dato alla nascita dell'Associazione".
Marotta: "Era l'Inter, ne custodiremo il ricordo"
"Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra". Beppe Marotta affida all'ANSA la testimonianza della sua tristezza per l'addio a Mazzola. "Sandro era l'Inter - spiega il presidente e ad dell'Inter -, qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre".
Il saluto di Giuseppe Conte a Sandro Mazzola, "ciao leggenda"
"Ai giovani dico: abbiate sogni, credeteci e sacrificatevi. E agli adulti: date le opportunità che furono date a me da ragazzo". Ciao Sandro Mazzola. Ciao leggenda". E' il saluto che il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte
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