Smartphone a 11 anni per sette ragazzi su 10
A 11 anni, per la maggioranza dei
ragazzi, lo smartphone è già un oggetto personale. E da quel
momento tende a seguirli ovunque: per studiare, cercare
risposte, parlare con gli altri, informarsi e, sempre più
spesso, anche chiacchierare e chiedere consigli all'intelligenza
artificiale. È la fotografia che emerge dai nuovi dati 2026
dell'Osservatorio Scientifico sull'Educazione Digitale di Social
Warning - Movimento Etico Digitale Aps, elaborati sulla base di
circa 20 mila studenti tra gli 11 e i 18 anni incontrati nel
corso dell'anno scolastico 2025/2026.
Il primo dato riguarda l'età di accesso al dispositivo
personale: 7 ragazzi su 10 hanno già un telefono entro gli 11
anni. Il 42,5% lo riceve addirittura prima dei 10 anni e quasi
la totalità (il 92,8%) lo ha già ricevuto prima dei 15 anni.
Alzare l'età minima non basta, serve intervenire prima. Da qui
nasce la Proposta di Legge per la Giornata Nazionale della
Cittadinanza Digitale, promossa dal Movimento Etico Digitale e
approvata dall'Aula del Senato l'8 gennaio 2025: un invito a
vivere la cittadinanza digitale in modo consapevole, a ogni età.
Lo smartphone chiude e inaugura la giornata. Il tempo dichiarato
di utilizzo va dalle 3 alle 6 ore al giorno o anche di più, per
il 74,6% dei ragazzi ( ben il 37,9% oltre le 5 ore). Ma il
rapporto con il dispositivo non si interrompe nemmeno quando la
giornata finisce: più di 7 ragazzi su 10 lo portano a letto la
sera e lo controlla prima ancora di alzarsi. Un uso che diventa
difficile da interrompere, tanto che il 52,2% dichiara di aver
provato a ridurre il tempo trascorso online senza riuscirci
pienamente e il 21,5% di sentirsi agitato quando non può
utilizzare i social.
Il dubbio non viene più risolto dai genitori, ma da Internet
e l'AI. Lo smartphone incide nel rapporto con gli adulti: quando
hanno un dubbio, il 90% dei ragazzi cerca la risposta su
Internet. I genitori restano il riferimento per il 58,6%, ma
l'intelligenza artificiale è ormai quasi sullo stesso livello,
al 57%. L'AI è ormai entrata nella quotidianità: le richieste
riguardano soprattutto la ricerca di informazioni (70,9%) e
l'aiuto nei compiti (55,5%), ma anche consigli personali (33,2%)
e conversazione (14%). La Giornata Nazionale della Cittadinanza
Digitale sarà l'occasione per portare questi temi al centro del
confronto tra ragazzi, famiglie, scuola e istituzioni.
L'appuntamento sarà il 22 ottobre su Twitch e il 24 ottobre a
Venezia.
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