Amburgo, la Royal Swedish Orchestra per un omaggio a Wagner alla Elbphilarmonie

La Grande Sala dell’Elbphilharmonie ha accolto martedì 18 agosto la Royal Swedish Orchestra per una serata dedicata al dialogo tra il romanticismo tedesco di Richard Wagner e quello nordico di Wilhelm Stenhammar.
Sul podio è salito Alan Gilbert, direttore musicale della Royal Swedish Opera e molto noto anche in Italia (ha diretto varie volte alla Scala). Era prevista la presenza del soprano Nina Stemme, costretta tuttavia a rinunciare per motivi di salute. A sostituirla è stata Catherine Foster, altra grande interprete wagneriana.
Il programma, inserito nel cartellone dello Schleswig-Holstein Musik Festival, proponeva un percorso musicale costruito attorno a due compositori. Nella prima parte, il Preludio e Liebestod dal Tristan und Isolde di Wagner, seguito dalla Serenata op. 31 di Stenhammar. Dopo l’intervallo, il pubblico tornava al teatro musicale wagneriano con l’Ouverture di Tannhäuser, il celebre Waldweben dal Siegfried e la Marcia funebre e il canto conclusivo di Brünnhilde dal Götterdämmerung.
UN'ORCHESTRA CHE FESTEGGIA 500 ANNI
La serata aveva inoltre un significato particolare: nel 2026 la Royal Swedish Orchestra celebra infatti il 500º anniversario, una ricorrenza che la colloca tra le orchestre storiche più antiche d’Europa. La formazione, residente all’Opera Reale di Stoccolma, rappresenta una delle istituzioni più importanti della vita culturale svedese.
Il concerto si è svolto nella Großer Saal della spettacolare Elbphilharmonie, inaugurata nel 2017: una sala da 2.100 posti concepita secondo il principio della “vigna”, con il pubblico disposto su terrazze intorno al palcoscenico. Molti applausi per tutti
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.