Travaglio sul Nove: “Una regia russa dietro gli scontri di Milano? Con le panzane su Putin riabilitiamo la sua propaganda”
“Come sempre avviene in questi casi, quando finiscono di parlare i chiacchieroni, cioè i politici, parlano quelli che sanno. L’altro giorno il Copasir ha audito uno che sa, il capo dei servizi segreti, Valensise, il quale ha detto che non esistono evidenze di influenze”. Così Marco Travaglio ad Accordi & Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi il sabato sera sul Nove, commenta le ipotesi di una regia russa dietro gli scontri di Milano, avanzate da alcuni esponenti del governo, a partire dal ministro della Difesa Guido Crosetto.
“Io credo che così stiano facendo un regalo a Putin gigantesco. Intanto perché chi non ci crede dice: ‘Vabbè, ma questo è la vittima di una campagna diffamatoria, perché non è possibile che qualunque cosa succeda…’. Ora manca che sui pedali di Garlasco trovino il Dna di Putin”.
“È una cosa talmente ridicola che sta trasformando la propaganda occidentale in qualcosa di molto meno credibile della propaganda russa”, ha continuato il direttore del Fatto Quotidiano. “Per cui noi stiamo, con le panzane che raccontiamo continuamente, riabilitando la propaganda russa”. E conclude: “Anche se trovassero un episodio provato di guerra ibrida russa, non ci crederebbe più nessuno, perché è come ‘al lupo al lupo’, qui è ‘al russo al russo’. A un certo punto la gente non crederà più nemmeno alle cose vere”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.