PunchReps ask FG to crack down on fake, adulterated food productsThe Jerusalem PostIran prolongs talks in stalemate to punish Trump ahead of US midterms, officials sayESPNFree agents: Stroud, Miller lead top options to addInquirerPagasa: Northern portions of PH to be most affected by RosalRTP DesportoFC Porto vence PSV na Youth LeagueESPN DeportesKonaté habla de la "mala suerte" de Real Madrid con los árbitrosDaily MaverickBAIL DENIED: ‘Dangerous pattern’: Shadrack Sibiya denied bail over threats and wiped cellphoneInquirer EntertainmentChristiane Amanpour says she’s leaving CNN after 43 yearsZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-Nachrichtenstudion-tvRegierung räumt Versäumnisse ein: Frankreich arbeitet Krawalle in Untersuchungsausschuss aufANSA SportEuropa League: il danese Krogh arbitra la Juve, greco Fotias per il MilanGolem.deAnzeige: Nur bis Donnerstag | Amazon verkauft smarten Luftreiniger zum reduzierten Preis
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, October 20, 2026

Pomodori, peperoni, melanzane e uva: la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio svuota gli scaffali anche a Roma

Translate

Pomodori, peperoni, melanzane e uva: la protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio svuota gli scaffali anche a Roma

Icona dei commenti Commenti

Gli effetti della protesta di autotrasportatori e agricoltori del Sud contro il caro carburanti iniziano a farsi sentire anche nei supermercati della Capitale. I blocchi stradali stanno mettendo sotto pressione l’intera filiera ortofrutticola. L’incertezza sui tempi di percorrenza e gli alti costi operativi stanno innescando una reazione a catena che impedisce alle aziende agricole di spedire le merci deperibili e minaccia il regolare arrivo di prodotti freschi sui mercati. Il risultato è che sul mercato romano sono sempre più evidenti le mancate consegne di alimenti cruciali provenienti dal Mezzogiorno, come peperoni, melanzane, uva da tavola e pomodori.

L’allarme è lanciato dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Car – Centro Agroalimentare Roma, che segnala una crescente criticità negli approvvigionamenti ortofrutticoli destinati alla Capitale. L’emergenza, testimoniata già alcuni giorni in Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, si sta ora estendendo anche nel Lazio. Non solo carenze di prodotti, ma anche tensione sui prezzi all’ingrosso, in crescita a causa della scarsità. I pomodori siciliani Ciliegini e Piccadilly vengono venduti a quotazioni superiori a 5 euro/kg, mentre i Datterini rossi raggiungono i 7,50 euro/kg. Per compensare questi vuoti d’offerta, si registra un forte aumento delle importazioni, con pomodori tondi a grappolo dall’Albania venduti intorno ai 2 euro/kg e peperoni dalla Spagna a 3,80 euro/kg, alternative economicamente rilevanti ma che faticano a sostituire pienamente il prodotto a chilometro zero per i consumatori attenti alla filiera italiana.

A contenere parzialmente gli effetti di questo blocco logistico intervengono le produzioni locali di Lazio e Abruzzo con ortaggi a foglia, pomodori, melanzane e zucchine, che continuano a garantire una parte dell’offerta pur con quotazioni già elevate a causa dei danni del caldo estivo. Tuttavia, si legge, un prolungamento delle proteste per il caro carburanti rischia di generare perdite economiche incalcolabili per i produttori del Sud, costretti a perdere i raccolti, e di scaricare ulteriori rincari sulla spesa alimentare dei cittadini romani. La distribuzione si trova oggi di fronte alla complessa sfida di mantenere la continuità delle forniture bilanciando disponibilità, qualità e convenienza economica.

“Tutela dei produttori e dei consumatori restano due obiettivi inseparabili. Dobbiamo salvaguardare l’equilibrio della filiera, garantendo alle aziende agricole la possibilità di vendere i propri prodotti e alle famiglie l’accesso a prodotti freschi e di qualità a prezzi sostenibili”, sottolinea il presidente del Car, Valter Giammaria. “Non possiamo permettere che la crisi logistica e il caro carburanti pesino in modo incontrollato sulle tavole dei romani. Il nostro ruolo oggi è agire da scudo, monitorando i listini per garantire la tenuta degli scambi commerciali e provare ad arginare sul nascere ogni pressione sui prezzi, difendendo la spesa delle famiglie” commenta il direttore generale, Fabio Massimo Pallottini.

View the original on Il Fatto Quotidiano →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.