Referendum di separazione dell’Alberta, 77% votanti respinge la proposta di secessione

Gli elettori dell’Alberta hanno respinto la proposta di avviare un percorso verso l’indipendenza dal Canada. Secondo i risultati, non ancora definitivi, con oltre un milione di voti scrutinati, il 77% si è espresso a favore della permanenza nella federazione, mentre il 23% ha sostenuto l’avvio del processo di separazione. Il risultato rappresenta un successo per il primo ministro canadese Mark Carney, impegnato a difendere l’unità nazionale nel contesto delle tensioni con gli Stati Uniti e delle minacce del presidente Donald Trump, che ha più volte evocato la possibilità di annettere il Canada. La premier dell’Alberta, Danielle Smith, ha accolto positivamente i primi risultati, sottolineando il sostegno a un’Alberta più forte all’interno di un Canada unito. Pur contraria all’indipendenza, Smith aveva indetto la consultazione sotto la pressione dei separatisti del suo Partito conservatore unito. L’Alberta, ricca di petrolio e storicamente conservatrice, è da tempo attraversata da tensioni con il governo federale di Ottawa.
Il primo ministro canadese MarkCarney ha accolto la "chiara scelta" di "unità" compiuta dagli elettori della ricca provincia petrolifera dell'Alberta, che hanno respinto in modo schiacciante la proposta di avviare il procedimento legale per un eventuale referendum vincolante sulla separazione della provincia dal Canada promosso dal movimento separatista. Il risultato di questa votazione cruciale per l'unità canadese, nel contesto di una guerra commerciale con Washington, significa che l'Alberta e il Canada "andranno avanti insieme, con rinnovata determinazione e grande ambizione", ha aggiunto.
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