“Oggi ci si vergogna della tristezza, tranne che nei programmi tv dove viene ostentata. È tutto finto, solo per fare audience. La nostra è tristezza di qualità”: Elio presenta i nuovi concerti
“La vera triade della tristezza è quella composta da Luigi Tenco, Fabrizio De André e Charles Aznavour”, questo è il pensiero di Elio che torna sul palco con il suo nuovo spettacolo “La rivalutazione della tristezza”, accompagnato da Alberto Tafuri al pianoforte e alla direzione musicale, Sophia Tomelleri al sax tenore e flauto, Giulio Molteni al basso e Martino Malacrida alla batteria.
Un intero concerto dedicato alla tristezza, sentimento che ha attraversato secoli di arte, letteratura e musica, da Catullo a Virginia Woolf, da Munch a Paperino, e che nella società contemporanea viene troppo spesso relegato a condizione invalidante da cui rifuggire, anziché essere riconosciuto come parte autentica e preziosa dell’esperienza umana.
“Mi è sembrato che il pubblico cercasse solo l’allegria, soprattutto dopo il Covid – ha spiegato il musicista e artista -. Dove si può ridere arriva tantissima gente. Allora ho pensato: perché non fare qualcosa di molto triste? È anche una questione di quote di mercato (ride, ndr) La tristezza dà vita a canzoni bellissime, che non avevo mai avuto la possibilità di cantare, perché ho sempre fatto ridere. Era giunta l’ora di restituire dignità a questo sentimento, che spesso viene maltrattato”.
“Io mi annoio molto presto. – ha aggiunto – È dalla noia che nasce tutto quello che ho fatto nella mia vita. La tristezza è diversa: è un sentimento molto forte, coinvolge tutti. Quando arriva quella vera, alcuni si abbandonano, alcuni piangono”.
“Oggi sembra che bisogna essere sempre allegri. – ha aggiunto – Quando eravamo piccoli la tristezza era esibita continuamente, senza scopo. Oggi invece sembra quasi una cosa di cui vergognarsi, oppure diventa televisiva, finta, per fare audience. Qui invece c’è un altro obiettivo: battere il record. È una tristezza bella, raffinata, di qualità”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.