Perù, uccisa giornalista candidata alle elezioni: denunciava la corruzione dei poliziotti

Susy Aponte è stata colpita a morte mentre si trovava con i suoi sostenitori in un mercato a Caraz, nella regione di Áncash in Perù.
La donna, 44 anni, giornalista, gestiva il China Polo Dominical, sito di informazione attivo in prima linea nella denuncia delle irregolarità e dei presunti casi di corruzione all'interno della polizia.
Aponte era candidata alle imminenti elezioni regionali del Perù ed è stata uccisa a colpi di arma da fuoco.
Nell'attacco sono rimaste ferite altre cinque persone mentre un cittadino venezuelano, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, sarebbe stato fermato.
Susy Aponte aveva segnalato qualche giorno fa sui social media di aver ricevuto minacce provenienti dalle carceri. Il Consiglio della stampa peruviana, che riunisce i giornalisti del paese, ha chiesto l'apertura di un'indagine ricordando che "altri casi di assassinio non sono stati chiariti".
Lo scorso anno sono stati uccisi in Perù quattro giornalisti.
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